La liturgia della Veglia Pasquale

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Liturgia della Veglia pasquale - Tempo di preghiera

La liturgia della Veglia Pasquale ha inizio con il lucernario. Vediamo insieme lo svolgimento della liturgia e le parole con le quali introdurre e spiegare, all’assemblea, il rito che si sta per compiere.

Lucernario

Prima dell’arrivo del sacerdote presidente e dei ministri:.

Stringiamoci attorno al fuoco e disponiamoci alla preghiera con il silenzio e il raccoglimento. Tra qualche istante inizierà la celebrazione della Veglia. Saranno posti alla nostra attenzione quattro segni: la luce, la Parola di Dio, l’acqua battesimale, il Pane e il Vino, memoriale della Pasqua.

Dopo la benedizione del fuoco e l’accensione del cero pasquale, simbolo di Cristo risorto, luce del mondo, entreremo in processione in chiesa, dietro il cero e il sacerdote che presiede la celebrazione. La candela che vi è stata data andrà accesa alla fiamma del cero pasquale.

Mentre si colloca il cero sul candelabro:

Un antico inno ci dà un primo annuncio della risurrezione, ripercorrendo le grandi opere di Dio nella storia della salvezza.

Dopo il canto dell’Annuncio pasquale:

Possiamo spegnere le candele e sederci.


Liturgia della Parola

  1. La Prima opera di Dio che meditiamo è la creazione. In essa il vertice è l’uomo, perché chiamato da sempre alla comunione di vita con Dio.
  2. Dio chiama Abramo. Egli per la sua fede è immagine e padre del nuovo popolo dei credenti, che nasce dalla fede in Cristo. Il sacrificio di Isacco, salvato dalla morte, è figura di Cristo crocifisso e risorto.
  3. Ascoltiamo il racconto della prima Pasqua. Dio libera il suo popolo attraverso le acque del Mar Rosso. Il nuovo popolo di Dio, la Chiesa, sarà liberata attraverso le acque del Battesimo.
  4. Ora ci mettiamo in ascolto dei Profeti. Dio è come uno sposo geloso che lungo la storia continua a corteggiare la sua sposa infedele, finché una alleanza d’amore non li legherà per sempre.
  5. Di nuovo ci è annunciata la volontà di alleanza tra Dio e il suo popolo. L’alleanza di Dio è gratuita, ma anche esigente: egli perdona, ma chiede anche i frutti della sua parola.
  6. Il profeta si rivolge al popolo e lo invita a cercare la saggezza che si trova nella rivelazione di Dio racchiusa nella legge di Mosè. Ora la nostra sapienza di vita, la rivelazione del Dio della nuova ed eterna alleanza è Cristo morto e risorto, parola eterna del Padre, chiave della storia.
  7. Il profeta annuncia che l’infedeltà e il peccato dell’antico popolo eletto non fermano il progetto di salvezza di Dio. Egli sta preparando un nuovo popolo, lavato e purificato, con l’alleanza scritta nel cuore.

Al Gloria:

Ora gli strumenti musicali e le campane si uniscono alla nostra voce. Uomini e cose cantano la gloria di Dio, che in Cristo morto e risorto rendi nuovi il cielo e la terra.

All’Alleluia:

Dopo quaranta giorni ritorna il canto dell’acclamazione pasquale: alleluia, lodate Dio!

Mettiamoci in piedi.


Liturgia Battesimale

Alla benedizione dell’acqua:

Il presidente della celebrazione ora benedici l’acqua del fonte che servirà per i battesimi. La preghiera ripercorre pagine della Sacra Scrittura, ricordando quanto Dio ha fatti per l’uomo attraverso il segno dell’acqua.

Alle promesse battesimali:

Ora, (se ci sono battesimi: insieme ai genitori e ai padrini che presentano i loro bambini per il Battesimo) rinnoviamo gli impegni battesimali. Riaccendiamo le nostre candele, ricordandoci del cero acceso che ci è stato consegnato nel giorno del nostro Battesimo.

Se ci sono battesimi (dopo la professione di fede):

E’ il momento del battesimo, della rinascita dall’acqua e dallo Spirito Santo di questi nostri fratelli.

Dopo l’ultima domanda, genitori e padrini si accosteranno al fonte con il loro bambino.

Se si battezza per immersione, aggiunge: Entrare nell’acqua è segno della morte dell’uomo vecchio, lontano da Dio, l’uscire dall’acqua è segno della vita nuova nel Cristo risorto.

Riti esplicativi:

I riti che seguono il battesimo spiegano il dono di Dio: l’unzione con il Crisma indica la dignità regale, profetica e sacerdotale del cristiano, che con il battesimo diventa un «altro Cristo», cioè consacrato e scelto da Dio per una missione di salvezza.

La veste bianca è segno dell’uomo libero, di chi non è più schiavo, ma figlio di Dio ed erede della vita eterna.

All’aspersione dell’assemblea:

Ora, a ricordo del nostro Battesimo veniamo aspersi con l’acqua battesimale. Si ravvivi in noi la consapevolezza di essere figli scelti e amati dal Padre e di essere Chiesa, popolo che Dio si è acquistato con il dono pasquale del suo Figlio.

Liturgia Eucaristica

Prima del canto alla presentazione dei doni:

Dopo due giorni senza Eucaristia, ora riprendiamo a celebrarla.

Siamo arrivati al vertice della Veglia pasquale. Il Risorto sarà di nuovo in mezzo ai suoi nei segni del Pane spezzato e del vino versato, memoriale della Pasqua.

Disponiamoci a fare comunione con lui e tra noi, entriamo nella condivisione della sua morte per risorgere alla vita nuova.

Offriamo anche noi qualcosa della nostra vita insieme al pane e al vino. Ora che termina la penitenza quaresimale possiamo condividere con gli altri i beni e la speranza di un futuro con Dio.

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Tempo di preghiera

La preghiera è un cammino che ci porta verso Dio. E' un percorso impegnativo che, a volte, sembra essere superiore alle nostre forze e capacità. Ma con il Suo aiuto possiamo cercare di intraprendere questo viaggio con il sostegno della Chiesa, coi suoi Sacramenti e con i nostri fratelli. Buona preghiera.

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