II Domenica di Avvento – Anno A

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LETTURE: Is 11,1-10; Sal 71; Rm 15,4-9; Mt 3,1-12

Indicazioni Liturgiche

In confronto all’introduzione discreta nel tempo dell’Avvento avvenuta domenica scorsa, l’annuncio di oggi è spettacolare: “Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te… Voce di uno che grida nel deserto: preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri”.
Giovanni Battista fa il suo ingresso spettacolare nel mondo, vestito di peli di cammello. Le sue parole bruciano l’aria, le sue azioni frustano il vento. Predica “un battesimo di conversione per il perdono dei peccati” ed immerge i suoi discepoli nelle acque del Giordano. Il suo messaggio, pur legato a un momento della storia, è eterno. Si rivolge anche a noi. Anche noi dobbiamo preparare la strada del Signore, poiché un sentiero si spinge fino ai nostri cuori. Sfortunatamente, troppo spesso, durante l’Avvento, molte distrazioni ci ostacolano nell’accogliere, spiritualmente, il messaggio del Vangelo. 

PROPOSTA CANTI:

Introito

– Il deserto fiorirà (Non temere)

– Cieli e terra nuova (Rep. Naz. Canti Liturgici)

– O Redentore dell’uomo  (Rep. Naz. Canti Liturgici)

– Vieni Signore a salvarci (Rep. Naz. Canti Liturgici)

– Vieni presto a noi (G. Zanotto)

Presentazione dei doni

– Fiorisca la giustizia (Maranatha. Vieni Signore)

– Colui che viene (Rep. Naz. Canti Liturgici)

Comunione

– Giovanni (Non temere)

– Prepariamo la via al Signore (Maranatha. Vieni Signore)

– Nell’attesa della sua venuta (M. Mantovani, A. Vanzin)

– Vieni Gesù (N. Vitone)

– Tu sarai profeta (Rep. Naz. Canti Liturgici)

Finale

– Esulteremo di gioia (Maranatha. Vieni Signore)

– Signore del cielo (Maranatha. Vieni Signore)


Note sulla Corona d’Avvento

«La disposizione di quattro ceri su una corona di rami sempreverdi, in uso soprattutto nei paesi germanici e nell’America del Nord, è divenuta simbolo dell’Avvento nelle case dei cristiani» (Direttorio, n. 98).
La corona circolare è il segno dell’attesa del ritorno di Cristo; i rami verdi richiamano la speranza e la vita che non finisce.

Il progressivo accendersi delle quattro candele, dedicate a quattro figure tipiche dell’attesa messianica (i profeti, Betlemme, i pastori, gli angeli), «domenica dopo domenica, fino alla solennità del Natale, è memoria delle varie tappe della storia della salvezza prima di Cristo e simbolo della luce profetica che via via illuminava la notte dell’attesa fino al sorgere del Sole di giustizia (cfr. Ml 3,20; Lc 1,78)» (Direttorio, n. 98). È opportuno che in chiesa la corona di Avvento sia visibile ai fedeli. Potrebbe essere collocata in presbiterio, anche davanti all’altare o all’ambone, non deve però oscurare i poli dell’aula liturgica e disturbare la celebrazione.


Canto per l’accensione
della corona di Avvento

Una persona debitamente preparata,
mentre si esegue l’antifona seguente,
si porta presso la corona di Avvento e accende il primo cero.

Si accende una luce all’uomo quaggiù,
presto verrà tra noi Gesù.
Annuncia il profeta la novità:
il re Messia ci salverà.

Lieti cantate: gloria al Signor!
Nascerà il Redentor!

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Tempo di preghiera

La preghiera è un cammino che ci porta verso Dio. E' un percorso impegnativo che, a volte, sembra essere superiore alle nostre forze e capacità. Ma con il Suo aiuto possiamo cercare di intraprendere questo viaggio con il sostegno della Chiesa, coi suoi Sacramenti e con i nostri fratelli. Buona preghiera.

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2 Risposte

  1. Tempo di preghiera ha detto:

    Cara Cristina, siamo lieti di esserti utili. Ti ringraziamo per averci segnalato l’errore delle letture della II Domenica di Avvento, le sviste purtroppo capitano sempre. Abbiamo corretto le letture e ti ringraziamo ancora. Ti auguriamo buon lavoro e a presto.

  2. Cristina Bresciani ha detto:

    Buonasera, mi state aiutando molto con i vostri suggerimenti. Solamente mi potete spiegare come mai le letture riportate sul Foglietto della Messa Anno A Rito Romano II Domenica di Avvento, sono diverse da quelle vostre sul vostro sito? Guardate anche voi per cortesia? Grazie!

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