XXXII Domenica T.O – Anno C

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XXXII Domenica T.O – Anno C

 

LETTURE: 2 Mac 7, 1-2. 9-14; Sal 16; 2 Ts 2,16-3,5; Lc 20, 27-38

 

Indicazioni Liturgiche

Dio è fedele all’uomo! Egli non lo abbandona nel sepolcro. La risurrezione è il sì di Dio alla vita dell’uomo e noi tutti professiamo nel Credo ogni Domenica: “Credo la risurrezione della carne e la vita del mondo che verrà. Amen”. La risurrezione deve incarnarsi nel vivere, nel pensare e nell’operare dell’uomo. La risurrezione è una realtà dinamica, un cammino, un vi­vere e morire donando la vita, il fondamento dell’esistenza. La Domenica è fatta per farci vivere la risurrezione e da ri­sorti! Per questo i cristiani l’aspettano per sette lunghi giorni ed è delizia per loro: tutto il giorno, con al centro il raduno euca­ristico e la partecipazione ad esso.

Il cristiano sa che non tutto della sua vita e del futuro è nelle sue proprie mani. E nella fede, che guarda al Cristo risorto, attende il suo futuro ultimo come un dono dalle mani di Dio. In questo sta la virtù teologale della speranza. La Liturgia, nel momento in cui ci orienta alla contemplazione futura del volto di Dio, ci richiama però anche alla giustizia come sua condizione: il “non-ancora” è la dimensione più radicale della nostra esistenza presente: ciò che saremo, però, è preparato ora. Vivere di speranza, perciò, non significa attesa passiva, ma esistenza operosa nella giustizia che Dio ci ha donato e reso praticabile.

La liturgia di questa Domenica dovrà aiutare i fedeli ad interiorizzare il tema principale della risurrezione. Nel presbiterio o all’ingresso della chiesa potrebbe trovare posto oggi un’icona del Cristo glorioso, o del Risorto che tende la mano all’uomo per trarlo dalla morte. Naturalmente si avrà cura che i canti trasmettano la dolcezza e il sostegno che vengono dalla speranza cristiana che, senza nasconderci il passaggio oscuro della morte, lenisce tuttavia la nostra tristezza e conferisce un orizzonte nuovo alle nostre pene e alle nostre fatiche. Senza ricorrere ai canti delle celebrazioni esequiali, i repertori sicuramente offrono materiale adeguato, attingendo soprattutto dal tempo pasquale.


PROPOSTA CANTI


Introito

– Ascolta Signore (Tempo di grazia)

– Noi ti lodiamo, Signore (Nel Giorno del Signore)

– Come figli (Come figli di un unico Padre)

 

 

Presentazione dei doni

– Davanti a te, Signore (E’ il giorno del Signore)

– Padre della luce (Il tuo volto noi cerchiamo)

 

 

Comunione

– Tu sei, Signore, il Padre della vita (Giovani verso Assisi)

– Siamo il tuo corpo (Venite benedetti)

– Io sono la risurrezione e la vita (La vita risorge)

 

 

Finale

– Passa questo mondo (Rep. Naz. Canti Liturgici)

– Incontro a te (Venite a me)

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Tempo di preghiera

La preghiera è un cammino che ci porta verso Dio. E' un percorso impegnativo che, a volte, sembra essere superiore alle nostre forze e capacità. Ma con il Suo aiuto possiamo cercare di intraprendere questo viaggio con il sostegno della Chiesa, coi suoi Sacramenti e con i nostri fratelli. Buona preghiera.

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