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Pentecoste – Anno C

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Pentecoste – Anno C

 

LETTURE: At 2, 1-11; Sal 103; Rm 8, 8-17; Gv 14, 15-16. 23-26

 

Indicazioni Liturgiche

La solennità di Pentecoste ha al suo centro l’effusione dello Spirito di Dio, donato da Gesù risorto, che continua ad animare e guidare la vita dei credenti e della Chiesa intera. Attraverso lo Spirito la Chiesa stessa vive nelle persone e nette istituzioni cristiane, e può orientare a Cristo tutta la storia. Lo Spirito ci rende partecipi della risurrezione di Gesù. Perciò da una parte lo Spirito, in quanto amore, ci apre le porte della misericordia divina, dall’altra, in quanto energia divina, spinge singoli credenti e Chiesa nella sua totalità a uscire dalla paura, per affrontare la missione di annunciare al mondo gioia e pace, e costruire nel mondo relazioni riconciliate e di accoglienza. Per questo Dio elargisce ai singoli e alla Chiesa una diversità di doni.

Con la solennità di Pentecoste, il tempo di Pasqua si compie, ossia giunge alla sua pienezza e la Chiesa celebra la sua “nascita missionaria”. Lo Spirito di Gesù, che il Padre ha risuscitato dai morti, colma della sua presenza i discepoli. L’evento è una vera e propria Buona Notizia. Non solo per gli apostoli di ieri, ma anche per i testimoni di oggi. La venuta dello Spirito, annunciata dai profeti, si compie; le promesse di Gesù si realizzano. C’è una “creazione nuova” ed un nuovo popolo che si mette in cammino.

La celebrazione di Pentecoste deve essere preparata con ogni cura. Occorre adoperarsi per far nascere una Liturgia piena di bellezza e di forza. Il luogo stesso della celebrazione deve risplendere più che mai per quel che riguarda la pulizia e la bellezza.

Il tono di tutta la Liturgia odierna sia particolarmente solenne e festoso: La processione d’ingresso sia solenne, con l’evangeliario, i ceri, l’incenso. Si cantino i testi eucologici.

Nelle nostre Comunità si faccia memoria del Battesimo e della Cresima con il rito dell’aspersione, in vece dell’atto penitenziale.

La Liturgia prevede il canto della Sequenza (attenzione: è un canto!!!) «Vieni, Santo Spirito», composizione medievale attribuita a Stefano Langhton, arcivescovo di Canterbury (+ 1228). E’ un testo molto bello che va’ cantato in piedi, sia perché siamo in Domenica e nel tempo di Pasqua, sia per la solennità dell’invocazione.

 

PROPOSTA CANTI

 

Introito

– Oggi discendi Spirito Santo (Pentecoste)

– La luce pasquale risplende (O Fonte della Luce – Pentecoste)

– O Luce radiosa (O Luce radiosa)

– Vieni Spirito Consolatore (Pentecoste)

 

Aspersione:

– Io vi aspergerò (Domeniche di Quaresima/B)

– Ecco l’acqua che dona la vita (Veglia pasquale)

– O Fonte di vita (Pasqua)

 

Sequenza:

– Veni, Sancte Spirite (Rep. Naz. Canti Liturgici)

– Vieni, Santo Spirito (Rep. Naz. Canti Liturgici)

– Vieni Santo Spirito (Pentecoste)

– Spirito Santo di Dio (La nostra Eucaristia)

 

Presentazione dei doni

– O Spirito di Dio (Pentecoste)

– Emitte Spiritum tuum (Pentecoste)

– Come incenso (Cristo ieri oggi sempre)

 

Comunione

– Rugiada di fuoco (Pentecoste)

– Fonte viva di Consolazione (O Fonte della luce)

– Noi camminiamo per le vie del mondo (O Fonte della Luce)

– Lo Spirito di Dio (Rep. Naz. Canti Liturgici)

 

Finale

– Donna dello Spirito (Madre del Signore)

– Andate in tutto il mondo (O Luce radiosa)

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Tempo di preghiera

La preghiera è un cammino che ci porta verso Dio. E' un percorso impegnativo che, a volte, sembra essere superiore alle nostre forze e capacità. Ma con il Suo aiuto possiamo cercare di intraprendere questo viaggio con il sostegno della Chiesa, coi suoi Sacramenti e con i nostri fratelli. Buona preghiera.

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