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Maria donna fiduciosa

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Maria santissima - Tempo di preghiera

“Quanta fiducia diamo a Dio?”.

Cerchiamo di dare una risposta a questa domanda.

La preghiera è il prezioso legame che unisce la creatura al suo Creatore. E’ nella vita di preghiera che si realizza quella intima comunicazione tra l’uomo e Dio, quasi un dialogo, in cui si riversano aspirazioni, angosce, ansie, tutti sentimenti che spesso esplodono in un pressante interrogativo: “Cosa donarti, Signore?” Quante volte questa domanda ci è salita dal profondo del cuore? Spesso questa domanda nasce nella nostra anima spinta da uno slancio fervoroso, oppure per la gioia di aver ricevuto con abbondanza dalla bontà del Signore, o dall’angoscia per un intervento divino che tarda a manifestarsi, o nasce, ancora, da un senso di scoraggiamento per l’evidente personale indegnità davanti a Dio, o da altri sentimenti ancora.

Spesso questa domanda nasce come invocazione da cui parte una preghiera particolarmente intensa, ma a volte, e forse purtroppo con frequenza, non esprime generosità di abbandono verso il Signore, ma, piuttosto, è una sorta di reazione, quasi di scontento, o di non sufficiente fiducia in Lui, per una fede che scopriamo debole e che sente quasi l’esigenza di garantirsi un rapporto di scambio, dare per avere e guai se non ricevo ciò che mi spetta come diritto. Ma allora cosa c’entra fin qui la fiducia in Dio?

C’entra, perché il donare è sicuramente un gesto spontaneo di esigenza dell’amore, ma è anche segno di fiducia perché si ritiene l’altro capace di apprezzare il dono. Dio è Amore, ed è per questo che ricolma continuamente le sue creature di doni, sempre, senza sosta.

Tutto ci viene da Lui, tutto è Suo dono: la vita e il mondo creato, la vita di fede e le grazie per crescere in essa, il progetto di vita pensato fin dall’eternità per ciascuno di noi, e ogni altra cosa di ordine spirituale e materiale.

Dio si fida di noi uomini, ha fiducia in noi, ci ha scelti come suoi collaboratori e strumenti nell’opera di salvezza, questa Sua fiducia la manifesta tutte le volte che per mezzo nostro, poveri e deboli, realizza cose grandi, così come avvenne per Maria. Dio si fida di noi, ci affida i Suoi doni, eppure conosce la nostra fragilità, incoerenza, le facili infedeltà in cui cadiamo, consente alla nostra intelligenza, anch’essa Suo dono, di penetrare in qualche modo i misteri di quel mondo creato che ci ha affidato perché ne godessimo i frutti.

Dunque, Dio si fida di noi uomini. Ma l’uomo, anche quello di fede, forse anche quello che si chiede con trasporto: “Cosa donarti, Signore?”, si fida sempre di Dio? Noi, ci fidiamo di Dio? Io, mi fido di Dio?

Quando diciamo che Dio non interviene abbastanza per risolvere i nostri problemi, significa che non ci fidiamo di Lui; quando misuriamo il lavoro di apostolato e il suo esito positivo basandolo solo sulle nostre capacità e forze, significa che non ci fidiamo di Dio; quando di fronte alle ingiustizie e al male che dilaga nel mondo, decretiamo che a fare il bene ci si rimette sempre, anche in questo caso non ci fidiamo di Dio; quando di fronte a tragedie e disgrazie, induriamo il nostro cuore per un non intervento di Dio, non ci fidiamo di Lui che veglia sempre sulla vita delle sue creature.

“Cosa donarti, signore?” Torna la domanda!

Ecco cosa donare al Signore: una fiducia come quella di Maria.

La Madonna non si è posta il problema di cosa donare al Signore. Nel Magnificat esalta le grandi cose che Colui che è potente ha compiuto in Lei, presenta e analizza la povertà delle proprie risorse, e null’altro.

C’è un particolare da non dimenticare: ha detto “SI” e ha fatto della sua vita un “Eccomi” continuo, senza ritorno, senza ripensamenti, senza pentimenti; ha donato tutto al Signore fidandosi ciecamente di Lui.

Quanta fiducia diamo noi a Dio nella nostra vita, nella nostra preghiera, nel nostro dono?

Quante volte abbiamo offerto, abbiamo donato e poi ci abbiamo ripensato, ci siamo voltati indietro girando le spalle al nostro Dio?

E tutto questo perché non abbiamo ottenuto ciò che speravamo, ciò che chiedevamo. Non ci siamo chiesti che forse ciò che chiediamo non fa per noi, che Dio sa ciò che è bene e ciò che male per noi. Non ci fidiamo dell’Onnipotenza di Dio, del Suo Amore: in fondo non ci crediamo pienamente, ecco perché giriamo i tacchi davanti a un cielo che resta chiuso, che non si apre alle nostre richieste. Non crediamo veramente alle parole di Gesù, al Suo annuncio.

Eppure Maria ci insegna tutto altro, ci insegna che chi si fida di Dio trova tutto, riceve tutto.

Fidarsi di Dio ciecamente, anche se ti porta in un deserto, anche se ti sembra che le cose non vadano come speri, perché sei certa che alla fine il bene, l’amore, la verità trionferanno, perché il Signore ha detto che siamo preziosi ai suoi occhi.

Maria insegna che nonostante tutto sembri andare contro di te, che tutto sembri attentare alla tua stessa vita, alla tua sicurezza, alla fine vedrai il tuo Signore venire in tuo aiuto. Ci vuole solo un po’ di fiducia nelle Sue parole che sono sempre Parole di Vita Eterna.

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Tempo di preghiera

La preghiera è un cammino che ci porta verso Dio. E' un percorso impegnativo che, a volte, sembra essere superiore alle nostre forze e capacità. Ma con il Suo aiuto possiamo cercare di intraprendere questo viaggio con il sostegno della Chiesa, coi suoi Sacramenti e con i nostri fratelli. Buona preghiera.

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