III Domenica di Quaresima – Anno A

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III Domenica di Quaresima – Anno A

 

LETTURE: Es 17,3-7; Sal 94; Rm 5,1-2,5-8; Gv 4,5-42

 

Indicazioni Liturgiche

Al centro della Liturgia odierna sta l’acqua come punto di convergenza e di incontro di due interlocutori: l’uomo e Dio. L’acqua diventa il simbolo che compendia ed esprime la richiesta dell’uomo e la risposta di Dio (Vangelo). L’esistenza umana rivela aspirazioni sconfinate: sete di amore, ricerca della verità, sete di giustizia, di libertà, di comunione, di pace… Sono desideri spesso inappagati; la domanda di totalità riceve in risposta solo piccoli frammenti; piccoli sorsi che lasciano inappagata la sete. Dal profondo del suo essere l’uomo muove verso un “di più”, un assoluto capace di acquietare e di estinguere la sua sete in modo definitivo. Ma dove trovare un’acqua che plachi ogni inquietudine e appaghi ogni desiderio? La risposta è data da Gesù nell’incontro con la Samaritana.

Nella tradizione biblica Dio stesso è la fonte dell’acqua viva. Allontanarsi da Lui e dalla sua Legge é conoscere la peggiore siccità (cfr. Ger 2,12-13; 17,13). Nel difficile cammino verso la libertà, Israele, arso dalla sete, tenta Dio, esige il suo intervento come un diritto e contesta l’operato di Mosè che sembra il responsabile di un’avventura senza sbocchi. Il popolo rimpiange il passato e rifiuta il futuro, denunciato come illusorio. Vorrebbe impadronirsi di Dio per sciogliere in modo miracolistico le sue difficoltà (Prima Lettura). Ma Dio si sottrae a questo tipo di richiesta. Tuttavia, Egli dà prova di non abbandonare il suo popolo: gli assicura l’acqua che disseta perché riconosca in Lui il Salvatore e impari ad affidarsi a Lui.

La roccia da cui Mosè fa scaturire l’acqua è segno della Provvidenza divina che segue il suo popolo e gli dà vita. Paolo spiegherà (cfr. 1 Cor 10,4) che quella roccia era Cristo, misteriosamente all’opera già in quegli eventi. Cristo è anche il Tempio dal quale, secondo la visione dei profeti (cfr. Ez 47; Zc 13,1), sgorgherà l’acqua, segno dello Spirito, che dona fertilità e vita. Chi ha sete può attingere gratuitamente a Lui (cfr. Gv 7,37-39) e non avrà più sete; egli stesso, anzi, diverrà una sorgente d’acqua zampillante per sempre (Vangelo).

La narrazione evangelica della terza Domenica non è, dunque, solo la storia di una donna che arriva alla fede, ma è il cammino compiuto da ognuno di noi. Nella sua vicenda noi ritroviamo tappe decisive della nostra relazione con Gesù, il Messia, il Salvatore.

Si dia rilievo, oggi, al fonte battesimale: illuminarlo, fiorirlo con rami verdi (segno di vita) e secchi (il fonte fa fiorire il deserto di peccato); nel Battesimo abbiamo sepolto nella morte di Cristo il nostro peccato, per passare dalle tenebre alla sua luce.

Per tutto il tempo di Quaresima l’Aula liturgica sia completamente spoglia; si usino l’incenso e l’Evangeliario (sottolineare la centralità della Parola! L’Evangeliario racchiude in sé i contenuti pasquali della fede), si sostituisca opportunamente (oggi più che mai!!!) l’Atto penitenziale con il Rito domenicale dell’aspersione con l’acqua benedetta (si ricordi che l’indirizzo della Quaresima di quest’anno è quello Battesimale – anno “A”). Con coraggio, si distribuisca la comunione sotto le due specie a tutti i fedeli.

PROPOSTA CANTI


Introito

– Popolo santo (Popolo santo)

– Venite a me con tutto il cuore (Domeniche di Quaresima/C)

– Donaci, Signore, un cuore nuovo (Rep. Naz. Canti Liturgici)


Aspersione

– Purificami, o Signore (Rep. Naz. Canti Liturgici)

– Io vi aspergerò (Domeniche di Quaresima/B)


Presentazione dei doni

– Ascolta Creatore Pietoso (O Croce nostra speranza)

– Attingiamo con gioia (Parla Signore)


Comunione

– Se tu conoscessi il dono di Dio  (Rep. Naz. Canti Liturgici)

– Ho sete, dammi da bere (La tua via)

– L’acqua viva (Tu sei bellezza)


Finale

– Camminerò verso la fonte (Tempo di grazia)

– La tua Chiesa (Celebriamo Cristo – Cristo è risorto)

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Tempo di preghiera

La preghiera è un cammino che ci porta verso Dio. E' un percorso impegnativo che, a volte, sembra essere superiore alle nostre forze e capacità. Ma con il Suo aiuto possiamo cercare di intraprendere questo viaggio con il sostegno della Chiesa, coi suoi Sacramenti e con i nostri fratelli. Buona preghiera.

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