Esaltazione della Santa Croce (Anni A-B-C)

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Esaltazione della Santa Croce

 

LETTURE: Nm 21, 4b-9; Sal 77; Fil 2, 6-11; Gv 3, 13-17

 

Indicazioni Liturgiche

La Chiesa celebra in questo giorno il trionfo della Croce che è segno e strumento della nostra salvezza. «Nell’albero della Croce tu (o Dio) hai stabilito la salvezza dell’uomo, perché donde sorgeva la morte di là risorgesse la vita, e chi dall’albero traeva vittoria, dall’albero venisse sconfitto, per Cristo nostro Signore» (prefazio).

L’uso liturgico che vuole la Croce presso l’altare  quando si celebra la Messa, rappresenta un richiamo alla figura biblica del serpente di rame che Mosè innalzò nel deserto: guardandolo gli Ebrei, morsicati dai serpenti erano guariti. Giovanni nel racconto della Passione dovette aver presente il profondo simbolismo di questo avvenimento dell’Esodo (cf prima lettura), e la profezia di Zaccaria, quando scrive: «Volgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto » (Zc 12,10;Gv 19,37).

Il simbolo della croce ha sacralizzato per secoli ogni angolo della terra e ogni manifestazione sociale e privata. Oggi rischia di essere spazzato via o peggio strumentalizzato da una moda consumistica. Tuttavia rimane sempre un simbolo che fa volgere lo sguardo a tutti i «crocifissi» di sempre: i poveri, gli ammalati, i vecchi, gli sfruttati, i bambini subnormali, ecc. Essi sono i più degni di essere collocati nel «vivo» delle nostre messe. A noi, figli del «benessere», verrà la salvezza tramite loro, per i quali è sempre valida la parola del Vangelo: «Avevo fame… avevo sete… ero forestiero… ero nudo… ero malato…»(Mt 25).

La Liturgia odierna abbia un tono prettamente solenne e pasquale. Si metta in risalto la Croce con una adeguata e generosa composizione floreale e una buona illuminazione (dei ceri accesi in segno di festa).

Si faccia la processione d’ingresso con la croce (possibilmente non croce astile, ma croce senza crocifisso, segno che Cristo è risorto ed è salvezza per tutti coloro che oggi sono crocifissi), i ceri e l’incenso, accompagnata da un inno alla croce.


PROPOSTA CANTI


Introito

– Cristo nostro Signore (O Fonte della Luce)

– Nostra gloria è la Croce (Cristo è nostra Pasqua)

– O Cristo, tu regnerai (Nella casa del Padre)

 

 

Presentazione dei doni

– Umiliò se stesso (Chi ci separerà dall’amore di Cristo?)

– Cristo s’è fatto obbediente (Cristo è nostra Pasqua)

 

 

Comunione

– O Croce fedele (Cristo è nostra Pasqua

– O Croce gloriosa (Settimana Santa)

 

 

Finale

– Il sole tace, splende l’amore (Domeniche di Quaresima/B)

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Tempo di preghiera

La preghiera è un cammino che ci porta verso Dio. E' un percorso impegnativo che, a volte, sembra essere superiore alle nostre forze e capacità. Ma con il Suo aiuto possiamo cercare di intraprendere questo viaggio con il sostegno della Chiesa, coi suoi Sacramenti e con i nostri fratelli. Buona preghiera.

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