XXVI Domenica T.O – Anno C

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LETTURE: Am 6, 1.4-7; Sal 145; 1 Tm 6, 11-16; Lc 16, 19-31

Indicazioni Liturgiche

Scriveva così il venerabile Servo di Dio Papa Paolo VI nel 1967 nell’enciclica “Popolorum progressio”: «I popoli della fame interpellano oggi in maniera drammatica i popoli dell’opulenza. La chiesa trasale davanti a questo grido d’angoscia e chiama ognuno a rispondere con amore al proprio fratello» (n°3). Ancora oggi queste espressioni sono più che mai attuali, mentre il mondo vive un tempo di profonda crisi economica, frutto di una crisi più grande, di natura morale.

Nella parabola viene mostrato come la prospettiva del futuro abbia peso sull’oggi e come il rapporto dell’uomo con l’uomo abbia un riflesso con il suo definitivo essere innanzi a Dio. Il Vangelo è una forza dinamica di trasformazione e di cambiamento continuo. L’avventura dell’amore, inaugurata da Cristo e proseguita dopo di lui, invitando l’uomo ad acconsentire attivamente alla legge della libertà, ha di fatto causato una progressiva trasformazione dei rapporti tra gli uomini… Non è però un manifesto rivoluzionario e neppure un programma di riforma in materia sociale. E’ qualcosa di più e di più essenziale. Il Vangelo non ci insegna nulla sulla rivoluzione. Tentare di costruire una teologia della rivoluzione partendo dal Vangelo è illudersi e non cogliere l’essenziale. Sul piano degli obiettivi e dei mezzi, i cristiani e i non cristiani devono fare appello alle risorse della razionalità umana, scientifica e morale; gli uni e gli altri devono ricercare le soluzioni efficaci, anche se i comportamenti concreti possono divergere. Ma i cristiani, presi nell’avventura dell’amore e nella sola misura in cui accettano di viverla come Cristo e alla sua sequela, saranno più attenti a fare in modo che essa non degeneri in nuove oppressioni e in nuovo legalismo.

Oggi la scelta dei canti privilegi le tematiche della carità, della condivisione, della dignità dell’uomo, della giustizia, promosse e tutelate da Dio.

Ci troviamo all’inizio dell’anno pastorale. E’ importante rendere evidenti le motivazioni che reggono le scelte operate a livello di catechesi degli adulti e dei ragazzi… quindi, non solo dei fanciulli in vista dei Sacramenti dell’Iniziazione cristiana. Qualora avessimo già organizzato le diverse attività con gli operatori e le modalità attuative possiamo realizzare un foglietto da distribuire per ogni famiglia. Sottolineando bene che l’evangelizzazione è un’azione e un impegno di tutta la Comunità cristiana e si esprime attraverso la Liturgia, la Catechesi e la Carità, possiamo presentare durante la celebrazione domenicale gli operatori pastorali dei diversi gruppi.

PROPOSTA CANTI

Introito

– La buona novella è annunciata ai poveri (Rep. Naz. Canti Liturgici)

– Vieni, fratello (NcdP)

Presentazione dei doni

– Se qualcuno ha dei beni (Sei grande nell’amore)

– Dove la carità è vera (Cristo è nostra Pasqua)

Comunione

– Beatitudini (Benedici il Signore)

– Gustate e vedete (G. Liberto)

Finale

– Passa questo mondo (Rep. Naz. Canti Liturgici)

– Testimoni dell’amore (Alleluia è risorto)

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Tempo di preghiera

La preghiera è un cammino che ci porta verso Dio. E' un percorso impegnativo che, a volte, sembra essere superiore alle nostre forze e capacità. Ma con il Suo aiuto possiamo cercare di intraprendere questo viaggio con il sostegno della Chiesa, coi suoi Sacramenti e con i nostri fratelli. Buona preghiera.

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