XXII Domenica T.O – Anno C

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XXII Domenica T.O – Anno C

 

LETTURE: Sir 3,19-21.30-31; Sal 67; Eb 12,18-19.22-24; Lc 14,1.7-14

 

Indicazioni Liturgiche

Il Signore innalza gli umili.

Il Siracide invita all’umiltà, che glorifica Dio, alla saggezza, all’elemosina.

Anche Gesù insiste sull’umiltà nei rapporti tra gli uomini, vuole però anche insegnare che essa costituisce l’atteggiamento giusto davanti a Dio: chi è superbo attribuisce a sé quel che è di Dio e non è disponibile ad accoglierLo.
Per la lettera agli Ebrei, la cui sezione conclusiva ci viene in parte riportata oggi, la nuova alleanza ha il suo centro a Gerusalemme, dove Cristo, suo mediatore, l’ha realizzata con la sua Pasqua, ed ha come caratteristica la gioia, che si estende nell’eternità celeste. La via cristiana è quella della santità e della pace.

Una delle caratteristiche che non deve venir meno nella Liturgia odierna è l’accoglienza. Questa farà sì che le persone non siano sparpagliate per la Chiesa, che bambini, giovani, anziani abbiano un posto adatto per partecipare attivamente; che i “poveri” siano presi in considerazione; e che tutti si trovino a proprio agio nella famiglia in festa… specialmente coloro che sono di ritorno dalle vacanze.

La carità e l’umiltà possono essere sottolineate nella celebrazione durante la presentazione dei doni. Si potrebbe suggerire l’invito ad accogliere in casa o magari a prendersi cura di un povero, una persona sola e abbandonata, un disabile bisognoso di compagnia… È vivere la carità nella gratuità. Ospite è sia colui che accoglie, sia colui che è accolto. L’ospitalità è una esperienza unitaria, un bene indivisibile. occorre essere in due: chi accoglie e chi viene accolto.


PROPOSTA CANTI


Introito

– Signore, cerchi i figli tuoi (Nella Casa del Padre)

– Dio dell’unità (Venite a me)

– La buona novella è annunciata ai poveri (Rep. Naz. Canti Liturgici)

 

 

Presentazione dei doni

– Benedetto il Signore (Come figli di un unico Padre)

– Signore, fa’ di me uno strumento (Nella Casa del Padre)

– Con tanta umiltà (Sono in cammino)

 

 

Comunione

– Beatitudini (Benedici il Signore)

– Gustate e vedete (Pane di vita nuova)

– L’avete fatto a me (C’è ancora amore)

 

 

Finale

– Incontro a te (Venite a me)

– Dio è Amore (Canterò al Signore)

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Tempo di preghiera

La preghiera è un cammino che ci porta verso Dio. E' un percorso impegnativo che, a volte, sembra essere superiore alle nostre forze e capacità. Ma con il Suo aiuto possiamo cercare di intraprendere questo viaggio con il sostegno della Chiesa, coi suoi Sacramenti e con i nostri fratelli. Buona preghiera.

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