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V Domenica di Pasqua – Anno C

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V Domenica di Pasqua – Anno C

 

LETTURE: At 14, 21-27; Sal 144; Ap 21, 1-5; Gv 13, 31-33. 34-35

 

Indicazioni Liturgiche

La Liturgia ci conduce così ad approfondire il dinamismo che la Pasqua imprime alla storia. Lo Spirito continua a sospingere i battezzati a trovare, nella concretezza del loro vivere, nuovi cammini, adatti per l’oggi, per donare sé stessi e per consacrarsi alla missione attraverso la quale Dio può rinnovare il volto della terra. La speranza cristiana ci orienta non al pessimismo, ma verso la certezza che, nonostante tutto, la creazione buona di Dio raggiungerà il suo scopo.

«Nella Liturgia terrena noi partecipiamo, pregustandola, a quella celeste che viene: celebrata nella santa città di Gerusalemme, verso la quale tendiamo come pellegrini, dove il Cristo siede alla destra di Dio quale ministro del santuario e del vero tabernacolo; insieme con le schiere delle milizie celesti cantiamo al Signore l’inno di gloria; ricordando con venerazione i santi, speriamo di ottenere un qualche posto con essi, e aspettiamo, quale salvatore, il Signore nostro Gesù Cristo, fino a quando egli comparirà, nostra vita, e noi appariremo con lui nella gloria» (SC 8). Così la Costituzione dogmatica sulla sacra Liturgia presenta la comunione tra la Chiesa terrena e la Gerusalemme celeste; e tale comunione si attua in sommo grado in ogni Celebrazione Eucaristica: con un unico canto di lode glorifichiamo Dio, rendiamo testimonianza al Cristo risorto e la nostra assemblea, radunata nel suo nome, anticipa nella storia ciò che vivrà in pienezza nella città futura. 

Oggi merita un’attenzione particolare la preghiera universale, che è espressione di una sollecitudine fraterna. Accanto ad alcune intenzioni più generali è utile, quindi, aggiungerne qualcuna che si riferisca a bisogni specifici, a situazioni difficili che si vivono in Parrocchia.

Il segno di pace è un gesto concreto con cui l’amore ricevuto dal Cristo viene trasmesso agli altri, con semplicità, ma anche con cordialità, con calore. Oggi lo si potrebbe introdurre riprendendo qualche breve versetto della pericope evangelica.

 

PROPOSTA CANTI

Introito

– Cantate al Signore. Alleluia (O Luce radiosa)

– Cantico dell’Agnello (Cristo è risorto)

– Chiesa del Risorto  (Rep. Naz. Canti Liturgici)

– Cielo nuovo (Rep. Naz. Canti Liturgici)

 

Aspersione:

– Io vi aspergerò (Domeniche di Quaresima/B)

– Ecco l’acqua che dona la vita (Veglia pasquale)

– O Fonte di vita (Pasqua)

 

Presentazione dei doni

– Dove la carità è vera (Cristo è nostra pasqua)

– Dov’è carità e amore (Rep. Naz. Canti Liturgici)

– Segno di unità (Eucaristia. Cuore della Domenica)

 

Comunione

– O Amore ineffabile (Cristo nostra salvezza)

– Fiamma viva d’amore (Jesus is my life)

– Amatevi, fratelli (Rep. Naz. Canti Liturgici)

– Saldo è il mio cuore (Cristo nostra salvezza)

 

 

Finale

– Cieli e terra nuova (Rep. Naz. Canti Liturgici)

– Tu sei la nostra Pasqua (Veglia pasquale)

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Tempo di preghiera

La preghiera è un cammino che ci porta verso Dio. E' un percorso impegnativo che, a volte, sembra essere superiore alle nostre forze e capacità. Ma con il Suo aiuto possiamo cercare di intraprendere questo viaggio con il sostegno della Chiesa, coi suoi Sacramenti e con i nostri fratelli. Buona preghiera.

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