V Domenica di Pasqua – Anno A

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V Domenica di Pasqua – Anno A

 

LETTUREAt 6, 1-7; Sal 32; 1 Pt 2,4-9; Gv 14,1-12

Indicazioni Liturgiche

Nel cammino di sequela il cristiano è chiamato a un’adesione personale, totale a Gesù, a fidarsi di lui, affidarsi a lui. Deve diventare “una cosa sola” con Cristo. Come Gesù è volto visibile del Padre, così il cristiano lo è di Cristo. È il cammino nuovo, aperto e tracciato da Cristo, quello della solidarietà con l’uomo. Gesù ci invita ad essere popolo che appartiene a lui “in Cristo, per Cristo e con Cristo”. Popolo di profeti, per dire la Parola di Dio; di sacerdoti, per essere mediatori fra cielo e terra e adoratori di Dio altissimo; e re, umili e generosi servi di Dio e del prossimo.

Si ricordino oggi i diversi ministeri istituiti presenti in parrocchia e i mille servizi che vengono svolti nelle varie attività: caritative, sociali, di catechesi, per i sofferenti e i poveri… Si ricordi e si renda visibile che l’Eucaristia è modello di Chiesa, edificio spirituale organicamente costituito con il servizio di molti (cfr. Didaché).

Si curi la “solennità” della Celebrazione, come già indicato nelle domeniche precedenti: si sostituisca opportunamente l’Atto penitenziale con il rito di aspersione con l’acqua benedetta durante la Veglia pasquale; si faccia la processione con la Croce, i ceri, l’Evangeliario. Si usi l’incenso. Si faccia la professione di fede battesimale, come nella Veglia pasquale.

La Liturgia di questa Domenica ha come filo conduttore il tema della “comunione”. Comunione con Cristo: «Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me», e comunione all’interno della comunità di Gerusalemme: «Il numero dei discepoli a Gerusalemme aumentava»; comunione nell’amore fraterno: «Voi siete nazione santa, popolo di Dio». Sarà opportuno scegliere nella celebrazione tutto quanto serve ad esprimere questo atteggiamento fondamentale.

I canti richiamino l’esperienza comunionale dell’Eucaristia, il tema evangelico della via, verità e vita, l’esperienza pasquale come fondamento di questa realtà.


PROPOSTA CANTI

Introito:

– Cantate al Signore. Alleluia (O Luce radiosa)

– Pietre vive (Chiesa che annuncia)

– Chiesa del Risorto (O Luce radiosa)

– Popolo regale (Un solo Signore)

– Cantate al Signore un canto nuovo (Nella casa del Padre)

 

 

Aspersione:

– Ecco l’acqua (O notte gloriosa)

– O Fonte di vita (Pasqua)

– Ecco l’acqua (G. Liberto)

– Ecco l’acqua che dona la vita (Veglia pasquale)

 

 

Presentazione dei doni

– Mostraci il tuo volto (Tempo di grazia)

– Fa’ splendere la fede (A. Ortolano)

– O Signore, raccogli i tuoi figli (Nella casa del Padre)

 

 

Comunione

– O Gesù maestro (G. Alberione, F. Schermidori)

– Tu sei (Esultiamo nel Signore)

– Ci nutri alla tua mensa (Esulta il cielo)

– Nella tua presenza (La tua dimora)

 

 

Finale

– Testimoni dell’amore (Alleluia, è risorto)

– Figli di Dio (A. Ortolano)

– Regina Caeli (Anonimo XVIII Secolo)

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Tempo di preghiera

La preghiera è un cammino che ci porta verso Dio. E' un percorso impegnativo che, a volte, sembra essere superiore alle nostre forze e capacità. Ma con il Suo aiuto possiamo cercare di intraprendere questo viaggio con il sostegno della Chiesa, coi suoi Sacramenti e con i nostri fratelli. Buona preghiera.

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