Preghiera a San Filippo Apostolo

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I. Glorioso s. Giacomo, che fino dai più teneri anni menaste una vita sì austera e sì santa da essere comunemente qualificato per Giusto, e faceste dell’orazione la vostra delizia per modo che lo vostre ginocchia si incallirono come quelle di un cammello, impetrate a noi tutti la grazia di mortificare continuamente la nostra carne con gli esercizii della penitenza; rinvigorendo sempre il nostro spirito con la continua pratica dell’orazione. Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. II. Glorioso s. Giacomo, che, chiamato da Gesù Cristo all’apostolato, insieme al fratello Taddeo, vi corrispondeste così fedelmente da venir da lui stesso distinto con l’apparirvi particolarmente dopo la sua risurrezione; quindi destinato a vescovo di Gerusalemme, formaste per ventinove anni l’edificazione e la delizia di tutti quanti i fedeli, a cui, non solo con l’esempio e con la predicazione, ma ancora con le lettere le più eloquenti, inculcaste la necessità indispensabile di vivificare con le opere la propria fede, nè mai cessaste di guadagnare nuove anime alla Religione, anche allora che, precipitato dall’alto di una loggia, e spietatamente percosso coi più pesanti bastoni per avere predicata pubblicamente la divinità di Gesù Cristo, tutto nuotante nel vostro sangue, imploraste da Dio il perdono a tutti i vostri nemici, ottenete a noi tutti la grazia di corrisponder sempre fedelmente a tutti i divini favori, adempiendo con ogni esattezza tutti nostri doveri procurando sempre il miglior bene a tutti i nostri fratelli, e tenendoci sempre disposti a tollerar qualunque male piuttosto che tradire menomamente la causa santissima di nostra fede. Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. III. Glorioso s. Filippo, che, elevato da Gesù Cristo all’ordine di suo apostolo, foste da lui stesso in modo speciale istruito della sua unione e consostanzialità con l’eterno suo Padre, voi, che, destinato a predicare il Vangelo ai popoli barbari della Scizia, adempiste con tanta perfezione l’affidatovi incarico, da sbandire interamente la idolatria da tutte le terre da voi evangelizzate; per quella generosità con cui affrontaste il martirio allorquando venuto a Gerapoli nella Frigia, e appeso ad una Croce in odio della fede, anzichè sottrarvi alla morte, come da voi si poteva, domandaste di consumare il vostro sacrifizio, e trovaste quindi in una tempesta di sassi la morte da voi tanto desiderata, impetrate a noi tutti la grazia di non rifiutare giammai la mistica croce dei patimenti, e di portarla con allegrezza quando ci viene indossata, per così partecipare un qualche giorno alla vostra gloria nel cielo, dopo di avere imitata la santità vostra sopra la terra. Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

La preghiera a S. Filippo Apostolo si recita il 3 Maggio
S. Filippo si festeggia insieme a S. Giacomo

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

Glorioso san Filippo,
che al primo invito di Gesù lo seguiste volenteroso,
e riconosciutolo come il Messia promesso da Mosè e dai Profeti,
ripieno di santo entusiasmo, lo annunziaste agli amici,
perchè accorressero fidenti ad ascoltare la sua parola;
voi che foste l’intercessore dei gentili presso il divin Maestro
e che foste da lui in particolar modo
istruito sul grande mistero della Trinità;
voi che infine anelaste al martirio come alla corona dell’apostolato:

Pregate per noi,

affinchè la nostra mente venga rischiarata dalle sublimi verità della fede
e il nostro cuore si attacchi fortemente agli insegnamenti divini.

Pregate per noi,

onde non manchi la forza di sopportare la mistica croce del dolore
con la quale potremo seguire il Redentore nella via del Calvario e nella via della gloria.

Pregate per noi,

per le nostre famiglie, per i nostri fratelli lontani, per la nostra patria,
affinché trionfi in tutti i cuori la legge del Vangelo, che è la legge dell’amore.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen


OPPURE

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

Abbandonate le cose della terra, hai seguito Cristo,
e segnato con l’ispirazione del Santo Spirito,
da lui sei stato inviato tra le genti perdute
per convertire gli uomini alla luce della conoscenza di Dio,
o apostolo Filippo;
compiuta la lotta del tuo divino desiderio,
tra molteplici supplizi hai consegnato la tua anima a Dio.
Supplicalo, o beatissimo, di donarci la grande misericordia.
O Santo Apostolo Filippo,
intercedi presso il Dio misericordioso
perché conceda alle anime nostre la remissione delle colpe. Amen

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen


Dal Martirologio Romano:
Filippo, pescatore di Betsaida, in Galilea, fu fra i primi ad essere chiamato da Gesù vicino a sé; conosciamo la sua immediata risposta alla chiamata di Gesù dall’entusiasmo con il quale comunica subito l’incontro a Natanaele: “Vieni e vedi” lo invita, rispondendo alla sua incredula reazione (Gv 1, 43 ss.).
Giovanni lo cita in diversi episodi: prima della moltiplicazione dei pani, quando Gesù “per metterlo alla prova” chiede a Filippo dove poter provvedere il pane per sfamare tanta gente (Gv 6, 5-6); dopo l’ingresso messianico a Gerusalemme è a Filippo che si rivolgono alcuni greci che vogliono vedere Gesù (Gv 12, 20-22) ed è Filippo stesso che durante l’Ultima Cena chiede al Maestro di mostrare loro il Padre (Gv 14, 8) a testimonianza che solo per il dono dello Spirito dopo la Risurrezione gli apostoli comprenderanno la verità di Gesù, Cristo, Figlio di Dio e la missione loro affidata.
Le altre notizie che si hanno di Filippo sono leggendarie. È comunque probabile che, dopo la Pentecoste, Filippo abbia attraversato l’Asia Minore spingendosi fino alla Scizia (dalle parti dell’attuale Ucraina) e poi nella Frigia (nell’attuale Turchia asiatica), nella cui capitale, Gerapoli, sarebbe stato martirizzato su una croce decussata, cioè a forma di X e con la testa all’ingiù. Dopo diverse vicende le sue reliquie sarebbero state trasportate a Roma e sepolte nella basilica dei Dodici Apostoli.

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Tempo di preghiera

La preghiera è un cammino che ci porta verso Dio. E' un percorso impegnativo che, a volte, sembra essere superiore alle nostre forze e capacità. Ma con il Suo aiuto possiamo cercare di intraprendere questo viaggio con il sostegno della Chiesa, coi suoi Sacramenti e con i nostri fratelli. Buona preghiera.

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