Preghiera a San Carlo Borromeo

S. Carlo Borromeo - Tempo di preghiera

La preghiera a S. Carlo Borromeo
si recita il 4 Novembre, memoria liturgica,
e a conclusione della
novena 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

Gloriosissimo San Carlo,
modello di virtù e costanza nella prova.

Tu che hai impiegato i doni ricevuti per la Gloria di Dio
e la salvezza delle anime,
sino a restare vittima del Tuo stesso zelo.

Impetraci dal Signore la grazia di essere Tuo imitatore,
come Tu lo fosti di Gesù Cristo.

Otteneteci ancora, vi preghiamo, lo spirito di sacrificio,
lo zelo indefesso per il bene dei nostri fratelli,
la fedeltà a Dio, l’amore alla Chiesa,
la rassegnazione nelle avversità e la perseveranza nel bene.

E voi, Dio delle misericordie, e Padre di ogni consolazione,
che vedete i mali onde è afflitta la cristiana famiglia, deh!
muovetevi a pietà di noi, soccorreteci e salvateci.

Non guardate, no, ai nostri meriti,
ma a quelli del vostro servo e nostro protettore San Carlo.

Esaudite le sue preghiere a favore nostro,
ora che trionfa nei Cieli,
come esaudite quelle che vi innalzava per suo popolo
quaggiù sulla terra. Amen 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen


OPPURE

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

Vi saluto e umilmente vi venero, o zelante San Carlo, che con paterna pietà, vigilanza e fortezza avete governato e ammaestrato il gregge di Gesù Cristo in Milano. Vi ringrazio di tutti i benefici che avete fatto al genere umano, vi prego ad impetrarmi dall’Eterno Divino Pastore la grazia di zelare la mia salute e quella del prossimo con fortezza e perseveranza. Cosi sia. 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen


OPPURE

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

O glorioso S. Carlo, che tanto operaste per il bene della gioventù studiosa, ottenete a me vostro figlio e devoto, di approfittare dei santi ammaestramenti che ci avete lasciati, e di crescere nello spirito della pietà e della sapienza cristiana; affinché, corrispondendo con fedeltà ai doni del Signore, possa meritarmi e in vita e in morte le divine benedizioni. Amen

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen


OPPURE

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

O glorioso S. Carlo, sii padre tenerissimo di questo popolo;
salvaci dall’errore e dalla corruzione, soccorrici nelle prove,
aiutaci nella malattia e in ogni sofferenza.

Fai che il nostro impegno di vita cristiana aumenti di giorno in giorno e che ci adoperiamo alacremente per l’estendersi del regno di Dio su tutta la terra e in tutte le anime. Ottieni la benedizione di Dio sui tuoi fedeli e fai che un giorno siano felici con te nella beata eternità.
Amen

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen


“Le anime – diceva San Carlo Borromeo – si conquistano con le ginocchia”.
Si conquistano cioè con la preghiera umile.
San Carlo Borromeo fu uno dei maggiori conquistatori di anime di tutti i tempi.

VITA DI SAN CARLO BORROMEO

Nato nel 1538 nella Rocca dei Borromeo, sul Lago Maggiore, era il secondo figlio del Conte Giberto e quindi, secondo l’uso delle famiglie nobiliari, fu tonsurato a 12 anni. Studente brillante a Pavia, venne poi chiamato a Roma, dove venne creato cardinale a 22 anni. Fondò a Roma un’Accademia secondo l’uso del tempo, detta delle «Notti Vaticane». Inviato al Concilio di Trento, nel 1563 fu consacrato vescovo e inviato sulla Cattedra di sant’Ambrogio di Milano, una diocesi vastissima che si estendeva su terre lombarde, venete, genovesi e svizzere. Un territorio che il giovane vescovo visitò in ogni angolo, preoccupato della formazione del clero e delle condizioni dei fedeli. Fondò seminari, edificò ospedali e ospizi. Utilizzò le ricchezze di famiglia in favore dei poveri. Impose ordine all’interno delle strutture ecclesiastiche, difendendole dalle ingerenze dei potenti locali. Un’opera per la quale fu obiettivo di un fallito attentato. Durante la peste del 1576 assistette personalmente i malati. Appoggiò la nascita di istituti e fondazioni e si dedicò con tutte le forze al ministero episcopale guidato dal suo motto: «Humilitas». Morì a 46 anni, consumato dalla malattia il 3 novembre 1584.

Tempo di preghiera

La preghiera è un cammino che ci porta verso Dio. E' un percorso impegnativo che, a volte, sembra essere superiore alle nostre forze e capacità. Ma con il Suo aiuto possiamo cercare di intraprendere questo viaggio con il sostegno della Chiesa, coi suoi Sacramenti e con i nostri fratelli. Buona preghiera.

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