Novena a S. Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein)

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Edith Stein - Tempo di preghiera

La novena a S. Teresa Benedetta della Croce,
Compatrona d’Europa (Edith Stein),
si recita dal 31 Luglio all’8 Agosto

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto

Gloria al Padre …

Credo in Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra;
e in Gesù Cristo, suo unico Figlio,
nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo,
nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato,
fu crocifisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente;
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna. Amen

O Santa Teresa Benedetta della Croce, che facesti della tua sete di verità una preghiera continua, che coltivasti fin dalla giovinezza, intuendo che chi cerca la verità cerca Dio, ottienici di essere dei ricercatori di questa verità in mezzo a tante falsità che ci circondano, di saperla scoprire ed abbracciare come l’abbracciasti tu. 

Comprendesti che il cammino della fede ti avrebbe portato più lontano di quello della conoscenza filosofica, ti avrebbe portato a Colui che è tutto amore e misericordia, ottienici di abbandonarci anche noi a questa certezza che nessuna conoscenza naturale può dare. 

Succhiando il latte della fede del Popolo Eletto, restasti insoddisfatta per la sua incompletezza e navigando nel sapere filosofico riuscisti a non farti incantare da false dottrine, continuasti a cercare e ti incontrasti con la Croce di Cristo che fece in te crollare l’incredulità e riuscì a far impallidire anche l’ebraismo nel quale eri nata, ottienici di pazientare anche noi nei dubbi e nelle perplessità senza smarrirci e fa’ che siamo illuminati anche noi dalla luce di Cristo che si sprigiona dal mistero della Croce. 

Il Signore ti donò di rimanere folgorata dalla vita di Santa Teresa, che leggesti con avidità, scoprendo attraverso questo suo scritto la verità che cercavi, ottienici di servirci anche noi di quei mezzi che possono riflettere la Luce per poi immergerci in essa come facesti tu. 

Cercasti un angolo tranquillo in cui quotidianamente ti saresti potuta incontrare con Dio e lo trovasti nella vita del Carmelo, aiutaci a mettere Dio nella nostra vita al primo posto, come se davvero non esistesse nient’altro, per considerare le forze con cui dobbiamo lavorare per il Signore lasciando che lui stesso se ne serva in noi. 

La scienza della Croce ti fece comprendere il valore dell’espiazione della Croce di Cristo e non fu una conoscenza di carattere intellettuale, ma, come San Giovanni della Croce, accettasti il suo marchio autentico che si impresse nella tua vita, facci comprendere l’orrenda gravità del peccato attraverso la passione e morte di Cristo e ottienici la gioia di poter anche noi collaborare all’espiazione di essi abbracciando volentieri con Cristo e con te la croce che il Signore si degnerà di donarci. 

Finalizzasti la tua immolazione offrendoti vittima di espiazione per la vera pace, ottienici di nutrire in noi sentimenti sempre più forti di pace e di saperci offrire per essa con generosità. 

Rimanesti attaccata al tuo popolo e con esso e per esso partisti spedita verso il campo di sterminio, insegnaci a condividere le sofferenze altrui e di saperci immolare per il bene dei fratelli vicini e lontani, desiderando per essi soprattutto la salvezza eterna. 

Prendesti come modello la preghiera del Cristo durante la sua vita di uomo, la facesti tua e, come Gesù si preparò a salire sul Golgota con la preghiera sul monte degli Ulivi, ti preparasti con la tua vita di preghiera al Carmelo a salire il tuo Calvario, ottienici di imparare a pregare sempre e soprattutto nei momenti più difficili della nostra vita. 

Al Cuore divino del Salvatore facesti voto di approfittare di tutte le occasioni per fargli piacere. Partisti contenta di tutto, nonostante l’interruzione brusca della tua vita ordinaria e nell’attesa dell’estremo sacrificio ti prodigasti con dolcezza e premura nel campo della morte infondendo conforto e coraggio, ottienici di saper anche noi approfittare di tutte le occasioni per far contento il Signore nella carità verso il prossimo. 

Convinta che quanto possiamo fare è sempre poco in confronto a quanto ci viene dato, offristi quel poco che ti preparò a dare di più, assecondando la grazia senza resistere, quando ti fu indicata la via che scegliesti perché piaceva al Signore, ottienici di saper far tesoro delle piccole occasioni per esser pronti a sacrificarci di più se sarà volontà di Dio. 

La Parola di Dio t’illuminò e scopristi la tua vocazione paragonandoti alla regina Ester che era stata scelta tra il suo popolo proprio per intercedere davanti al re. Ti sentisti una Ester assai povera e impotente, ma confidasti nel Re infinitamente grande e misericordioso, che ti aveva eletta, e con coraggio affrontasti la morte, fa’ che questo tuo esempio ci spinga a considerare la nostra missione in mezzo agli altri come una missione di salvezza voluta e sorretta da Colui che ci darà la forza necessaria

Seguisti Cristo sul cammino pasquale della morte e risurrezione che Lui stesso ha scelto per te, ottienici di apprezzare il dono della vita, dell’amore e della croce come tesori affidati a noi da Lui, per uscire dall’ombra e dallo smarrimento della morte. 

Nella gravissima ora della tua vita, prima di entrare nella camera a gas, ripetesti quello che Gesù chiese al Padre e che ci è stato trasmesso in alcune brevi parole del Vangelo: “Se non può passare questo calice senza che io lo beva, sia fatta la tua Volontà”. Serena affrontasti l’ora della tua agonia guidata da questa Volontà, ottienici di sapere anche noi far tesoro di quest’esempio sublime e, insieme a te, di poter chinare il capo negli ultimi momenti della nostra vita che, fin da adesso, vogliamo anche noi offrire al Padre insieme a quella di Gesù. 

Accettasti con gioia la morte che Dio ti aveva destinato, in perfetta sottomissione alla sua volontà, insegnaci a fare la volontà di Dio per imparare a conoscere lo spirito di Dio, la vita di Dio, l’amore di Dio. 

Nascesti nel giorno dell’espiazione (Kippùr) e moristi con Cristo in espiazione per il tuo popolo (convinta che la misericordia di Dio non si ferma ai confini della Chiesa visibile) e per il mondo intero, che oggi esulta contemplando il tuo sepolcro vuoto come quello di Cristo, perché in Cristo già risorta a una vita di gloria, ottienici di incontrarti quando Dio vorrà nella sua e tua gloria.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

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Tempo di preghiera

La preghiera è un cammino che ci porta verso Dio. E' un percorso impegnativo che, a volte, sembra essere superiore alle nostre forze e capacità. Ma con il Suo aiuto possiamo cercare di intraprendere questo viaggio con il sostegno della Chiesa, coi suoi Sacramenti e con i nostri fratelli. Buona preghiera.

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