Liturgia delle Ore 28 Marzo: Giovedì Santo in Coena Domini – Liturgia Propria

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GIOVEDÌ SANTO
LITURGIA PROPRIA
II SETTIMANA DEL SALTERIO

LODI MATTUTINE

V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen

Inno
O Gesù redentore,
immagine del Padre,
luce d’eterna luce,
accogli il nostro canto.

Per radunare i popoli
nel patto dell’amore,
distendi le tue braccia
sul legno della croce.

Dal tuo fianco squarciato
effondi sull’altare
i misteri pasquali
della nostra salvezza.

A te sia lode, o Cristo,
speranza delle genti,
al Padre e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

1^ Antifona
Guarda, Signore, vedi la mia angoscia;
rispondimi, fa’ presto.

SALMO 79
   Visita, o Signore, la tua vigna
Vieni, Signore, Gesù (Ap 22, 20)
.

Tu, pastore d’Israele, ascolta, *
tu che guidi Giuseppe come un gregge. 
Assiso sui cherubini rifulgi *
davanti a Efraim, Beniamino e Manasse. 

Risveglia la tua potenza *
e vieni in nostro soccorso. 

Rialzaci, Signore, nostro Dio, *
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi. 

Signore, Dio degli eserciti, †
fino a quando fremerai di sdegno *
contro le preghiere del tuo popolo? 

Tu ci nutri con pane di lacrime, *
ci fai bere lacrime in abbondanza. 
Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini, *
e i nostri nemici ridono di noi. 

Rialzaci, Dio degli eserciti, *
fa’ risplendere il tuo volto e noi saremo salvi. 

Hai divelto una vite dall’Egitto, *
per trapiantarla hai espulso i popoli. 
Le hai preparato il terreno, *
hai affondato le sue radici e ha riempito la terra. 

La sua ombra copriva le montagne *
e i suoi rami i più alti cedri. 

Ha esteso i suoi tralci fino al mare *
e arrivavano al fiume i suoi germogli. 

Perché hai abbattuto la sua cinta *
e ogni viandante ne fa vendemmia? 
La devasta il cinghiale del bosco *
e se ne pasce l’animale selvatico. 

Dio degli eserciti, volgiti, *
guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna, 
proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato, *
il germoglio che ti sei coltivato. 

Quelli che l’arsero col fuoco e la recisero *
periranno alla minaccia del tuo volto. 
Sia la tua mano sull’uomo della tua destra, *
sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte. 

Da te più non ci allontaneremo, *
ci farai vivere e invocheremo il tuo nome. 

Rialzaci Signore, Dio degli eserciti, *
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

1^ Antifona
Guarda, Signore, vedi la mia angoscia;
rispondimi, fa’ presto.

2^ Antifona

Ecco, Dio è la mia salvezza:
ho fiducia, non ho paura.

CANTICO Is 12, 1-6
 Esultanza del popolo redento
Chi ha sete venga a me e beva (Gv 7, 37).

Ti ringrazio, Signore; †
tu eri con me adirato, *
ma la tua collera si è calmata e tu mi hai consolato. 

Ecco, Dio è la mia salvezza; *
io confiderò, non avrò mai timore, 
perché mia forza e mio canto è il Signore; *
egli è stato la mia salvezza. 

Attingerete acqua con gioia *
alle sorgenti della salvezza. 

In quel giorno direte: *
«Lodate il Signore, invocate il suo nome; 
manifestate tra i popoli le sue meraviglie, *
proclamate che il suo nome è sublime. 

Cantate inni al Signore, 
perché ha fatto opere grandi, *
ciò sia noto in tutta la terra. 

Gridate giulivi ed esultate, abitanti di Sion, *
perché grande in mezzo a voi è il Santo di Israele».

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

2^ Antifona
Ecco, Dio è la mia salvezza:
ho fiducia, non ho paura.

3^ Antifona

Ci nutri, Signore, con fiore di frumento,
ci sfami con miele dalla roccia.

SALMO 80
  Solenne rinnovazione dell’alleanza
Guardate, fratelli, che non si trovi in nessuno di voi un cuore perverso e senza fede (Eb 3, 12)
.

Esultate in Dio, nostra forza, *
† acclamate al Dio di Giacobbe. 
Intonate il canto e suonate il timpano, *
la cetra melodiosa con l’arpa. 

Suonate la tromba nel plenilunio, *
nostro giorno di festa. 
Questa è una legge per Israele, *
un decreto del Dio di Giacobbe. 

Lo ha dato come testimonianza a Giuseppe, *
quando usciva dal paese d’Egitto. 

Un linguaggio mai inteso io sento: †
«Ho liberato dal peso la sua spalla, *
le sue mani hanno deposto la cesta. 

Hai gridato a me nell’angoscia e io ti ho liberato, †
avvolto nella nube ti ho dato risposta, *
ti ho messo alla prova alle acque di Meriba. 

Ascolta, popolo mio, ti voglio ammonire; *
Israele, se tu mi ascoltassi! 
Non ci sia in mezzo a te un altro dio *
e non prostrarti a un dio straniero. 

Sono io il Signore tuo Dio, †
che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto; *
apri la tua bocca, la voglio riempire.

Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce, *
Israele non mi ha obbedito. 
L’ho abbandonato alla durezza del suo cuore, *
che seguisse il proprio consiglio. 

Se il mio popolo mi ascoltasse, *
se Israele camminasse per le mie vie! 
Subito piegherei i suoi nemici *
e contro i suoi avversari porterei la mia mano. 

I nemici del Signore gli sarebbero sottomessi *
e la loro sorte sarebbe segnata per sempre; 
li nutrirei con fiore di frumento, *
li sazierei con miele di roccia».

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

3^ Antifona
Ci nutri, Signore, con fiore di frumento,
ci sfami con miele dalla roccia.

Lettura Breve  Eb 2, 9b-10
Vediamo Gesù coronato di gloria e di onore a causa della morte che ha sofferto, perché per la grazia di Dio egli provasse la morte a vantaggio di tutti.
Ed era ben giusto che colui, per il quale e del quale sono tutte le cose, volendo portare molti figli alla gloria, rendesse perfetto mediante la sofferenza il capo che li ha guidati alla salvezza.

Responsorio Breve
R. Di gloria e di onore * hai coronato il tuo Cristo.
Di gloria e di onore hai coronato il tuo Cristo.
V. Tutto hai posto ai suoi piedi:
hai coronato il tuo Cristo.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
Di gloria e di onore hai coronato il tuo Cristo.

Antifona al Benedictus

Quanto ho desiderato
mangiare questa Pasqua con voi,
prima di patire!

CANTICO DI ZACCARIA   
Lc 1, 68-79
Il Messia e il suo Precursore

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona al Benedictus

Quanto ho desiderato
mangiare questa Pasqua con voi,
prima di patire!

Invocazioni
Cristo è il sacerdote eterno, consacrato dal Padre con il crisma dello Spirito per comunicare agli uomini le ricchezze della sua casa. Con animo lieto acclamiamo: 
Noi ti ringraziamo, Signore.

Mediante il battesimo ci hai uniti a te nella morte, sepoltura e risurrezione,
– noi ti ringraziamo, Signore.

Con l’unzione spirituale ci hai resi partecipi della tua dignità regale, sacerdotale e profetica,
– noi ti ringraziamo, Signore.

Fai scendere su di noi l’olio della letizia, della pace e della salvezza,
– noi ti ringraziamo, Signore.

Ti incontri con noi nei sacramenti per offrirci l’abbondanza dello Spirito,
– noi ti ringraziamo, Signore.

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
 
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.

Orazione
O Dio, vita e salvezza di chi ti ama, rendici ricchi dei tuoi doni: compi in noi ciò che speriamo per la morte del Figlio tuo, e fa’ che partecipiamo alla gloria della sua risurrezione. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.

ORA MEDIA

Recita, a scelta, una delle Ore

ORA TERZA

V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.  

TERZA Inno
O Spirito Paraclito,
uno col Padre e il Figlio,
discendi a noi benigno
nell’intimo dei cuori.

Voce e mente si accordino
nel ritmo della lode,
il tuo fuoco ci unisca
in un’anima sola.

O luce di sapienza,
rivelaci il mistero
del Dio trino ed unico,
fonte d’eterno amore. Amen.

Oppure:

L’ora terza risuona
nel servizio di lode:
con cuore puro e ardente
preghiamo il Dio glorioso.

Venga su noi, Signore,
il dono dello Spirito,
che in quest’ora discese
sulla Chiesa nascente.

Si rinnovi il prodigio
di quella Pentecoste,
che rivelò alle genti
la luce del tuo regno.

Sia lode al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino e unico,
nei secoli sia gloria. Amen.  

TERZA  Antifona
Prima della festa di Pasqua,
Gesù, conoscendo la sua ora,
amò i suoi sino alla fine.

SALMO 118, 65-72   IX (Tet)
Hai fatto il bene al tuo servo, Signore, *
secondo la tua parola. 
Insegnami il senno e la saggezza, *
perché ho fiducia nei tuoi comandamenti. 

Prima di essere umiliato andavo errando, *
ma ora osservo la tua parola. 
Tu sei buono e fai il bene, *
insegnami i tuoi decreti. 

Mi hanno calunniato gli insolenti, *
ma io con tutto il cuore osservo i tuoi precetti. 
Torpido come il grasso è il loro cuore, *
ma io mi diletto della tua legge. 

Bene per me se sono stato umiliato, *
perché impari ad obbedirti. 
La legge della tua bocca mi è preziosa *
più di mille pezzi d’oro e d’argento.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

SALMO 55, 2-7b. 9-14  Fiducia nella parola di Dio
Si descrive Cristo nella passione (san Girolamo).


Pietà di me, o Dio, perché l’uomo mi calpesta, *
un aggressore sempre mi opprime. 
Mi calpestano sempre i miei nemici, *
molti sono quelli che mi combattono. 

Nell’ora della paura, io in te confido: *
In Dio, di cui lodo la parola.
In Dio confido, non avrò timore: *
che cosa potrà farmi un uomo? 

Travisano sempre le mie parole, *
non pensano che a farmi del male. 

Suscitano contese e tendono insidie, †
osservano i miei passi, *
per attentare alla mia vita. 

I passi del mio vagare tu li hai contati, †
le mie lacrime nell’otre tuo raccogli; *
non sono forse scritte nel tuo libro? 

Allora ripiegheranno i miei nemici, †
quando ti avrò invocato: *
so che Dio è in mio favore. 

Lodo la parola di Dio, *
lodo la parola del Signore, 
in Dio confido, non avrò timore: *
che cosa potrà farmi un uomo? 

Su di me, o Dio, i voti che ti ho fatto: †
ti renderò azioni di grazie, *
perché mi hai liberato dalla morte. 

Hai preservato i miei piedi dalla caduta, †
perché io cammini alla tua presenza *
nella luce dei viventi, o Dio.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

SALMO 56  Preghiera del mattino nella sofferenza
Questo salmo si riferisce alla passione del Signore (sant’Agostino).


Pietà di me, pietà di me, o Dio, *
in te mi rifugio; 
mi rifugio all’ombra delle tue ali *
finché sia passato il pericolo. 

Invocherò Dio, l’Altissimo, *
Dio che mi fa il bene. 

Mandi dal cielo a salvarmi †
dalla mano dei miei persecutori, *
Dio mandi la sua fedeltà e la sua grazia. 

Io sono come in mezzo a leoni, *
che divorano gli uomini; 
i loro denti sono lance e frecce, *
la loro lingua spada affilata. 

Innalzati sopra il cielo, o Dio, *
su tutta la terra la tua gloria. 

Hanno teso una rete ai miei piedi, *
mi hanno piegato, 
hanno scavato davanti a me una fossa *
e vi sono caduti. 

Saldo è il mio cuore, o Dio, *
saldo è il mio cuore. 

Voglio cantare, a te voglio inneggiare: *
svegliati, mio cuore, 
svegliatevi arpa, cetra, *
voglio svegliare l’aurora.  

Ti loderò tra i popoli, Signore, *
a te canterò inni tra le genti,
perché la tua bontà è grande fino ai cieli, *
e la tua fedeltà fino alle nubi. 

Innalzati sopra il cielo, o Dio, *
su tutta la terra la tua gloria.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

TERZA  Antifona

Prima della festa di Pasqua,
Gesù, conoscendo la sua ora,
amò i suoi sino alla fine.

TERZA Lettura Breve
  Eb 4, 14-15
Poiché abbiamo un grande sommo sacerdote, che ha attraversato i cieli, Gesù, Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della nostra fede. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, come noi, escluso il peccato.

V. E’ stato offerto in sacrificio, perché lo ha voluto:
R. e non ha aperto bocca.

Orazione

O Dio, vita e salvezza di chi ti ama, rendici ricchi dei tuoi doni: compi in noi ciò che speriamo per la morte del Figlio tuo, e fa’ che partecipiamo alla gloria della sua risurrezione. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.

ORA SESTA

V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.  

SESTA Inno
Glorioso e potente Signore,
che alterni i ritmi del tempo,
irradi di luce il mattino
e accendi di fuochi il meriggio,

tu placa le tristi contese,
estingui la fiamma dell’ira,
infondi vigore alle membra,
ai cuori concedi la pace.

Sia gloria al Padre ed al Figlio,
sia onore al Santo Spirito,
all’unico e trino Signore
sia lode nei secoli eterni. Amen

Oppure:

L’ora sesta c’invita
al servizio divino:
inneggiamo al Signore
con fervore di spirito.

In quest’ora sul Golgota,
vero agnello pasquale,
Cristo paga il riscatto
per la nostra salvezza.

Dinanzi alla sua gloria
anche il sole si oscura:
risplenda la sua grazia
nell’intimo dei cuori.

Sia lode al Padre e al Figlio,
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.

SESTA  Antifona
Come il Padre mi conosce, io conosco il Padre;
per il mio gregge do la mia vita.

SALMO 118, 65-72   IX (Tet)
Hai fatto il bene al tuo servo, Signore, *
secondo la tua parola. 
Insegnami il senno e la saggezza, *
perché ho fiducia nei tuoi comandamenti. 

Prima di essere umiliato andavo errando, *
ma ora osservo la tua parola. 
Tu sei buono e fai il bene, *
insegnami i tuoi decreti. 

Mi hanno calunniato gli insolenti, *
ma io con tutto il cuore osservo i tuoi precetti. 
Torpido come il grasso è il loro cuore, *
ma io mi diletto della tua legge. 

Bene per me se sono stato umiliato, *
perché impari ad obbedirti. 
La legge della tua bocca mi è preziosa *
più di mille pezzi d’oro e d’argento.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

SALMO 55, 2-7b. 9-14  Fiducia nella parola di Dio
Si descrive Cristo nella passione (san Girolamo).


Pietà di me, o Dio, perché l’uomo mi calpesta, *
un aggressore sempre mi opprime. 
Mi calpestano sempre i miei nemici, *
molti sono quelli che mi combattono. 

Nell’ora della paura, io in te confido: *
In Dio, di cui lodo la parola.
In Dio confido, non avrò timore: *
che cosa potrà farmi un uomo? 

Travisano sempre le mie parole, *
non pensano che a farmi del male. 

Suscitano contese e tendono insidie, †
osservano i miei passi, *
per attentare alla mia vita. 

I passi del mio vagare tu li hai contati, †
le mie lacrime nell’otre tuo raccogli; *
non sono forse scritte nel tuo libro? 

Allora ripiegheranno i miei nemici, †
quando ti avrò invocato: *
so che Dio è in mio favore. 

Lodo la parola di Dio, *
lodo la parola del Signore, 
in Dio confido, non avrò timore: *
che cosa potrà farmi un uomo? 

Su di me, o Dio, i voti che ti ho fatto: †
ti renderò azioni di grazie, *
perché mi hai liberato dalla morte. 

Hai preservato i miei piedi dalla caduta, †
perché io cammini alla tua presenza *
nella luce dei viventi, o Dio.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

SALMO 56  Preghiera del mattino nella sofferenza
Questo salmo si riferisce alla passione del Signore (sant’Agostino).


Pietà di me, pietà di me, o Dio, *
in te mi rifugio; 
mi rifugio all’ombra delle tue ali *
finché sia passato il pericolo. 

Invocherò Dio, l’Altissimo, *
Dio che mi fa il bene. 

Mandi dal cielo a salvarmi †
dalla mano dei miei persecutori, *
Dio mandi la sua fedeltà e la sua grazia. 

Io sono come in mezzo a leoni, *
che divorano gli uomini; 
i loro denti sono lance e frecce, *
la loro lingua spada affilata. 

Innalzati sopra il cielo, o Dio, *
su tutta la terra la tua gloria. 

Hanno teso una rete ai miei piedi, *
mi hanno piegato, 
hanno scavato davanti a me una fossa *
e vi sono caduti. 

Saldo è il mio cuore, o Dio, *
saldo è il mio cuore. 

Voglio cantare, a te voglio inneggiare: *
svegliati, mio cuore, 
svegliatevi arpa, cetra, *
voglio svegliare l’aurora.  

Ti loderò tra i popoli, Signore, *
a te canterò inni tra le genti,
perché la tua bontà è grande fino ai cieli, *
e la tua fedeltà fino alle nubi. 

Innalzati sopra il cielo, o Dio, *
su tutta la terra la tua gloria.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

SESTA  Antifona

Come il Padre mi conosce, io conosco il Padre;
per il mio gregge do la mia vita.

SESTA Lettura Breve
  Eb 7, 26-27
Tale era il sommo sacerdote che ci occorreva: santo, innocente, senza macchia, separato dai peccatori ed elevato sopra i cieli; che non ha bisogno ogni giorno, come gli altri sommi sacerdoti, di offrire sacrifici prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo, poiché ha fatto questo una volta per tutte, offrendo se stesso, il Signore nostro Gesù Cristo.

V. Egli ha portato la nostra debolezza,
R. si è addossato la nostra iniquità.

Orazione

O Dio, vita e salvezza di chi ti ama, rendici ricchi dei tuoi doni: compi in noi ciò che speriamo per la morte del Figlio tuo, e fa’ che partecipiamo alla gloria della sua risurrezione. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.

ORA NONA

V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.  

NONA Inno
Signore, forza degli esseri,
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.

Irradia di luce la sera,
fa’ sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.

Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito,
com’era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.

Oppure:

L’ora nona ci chiama
alla lode di Dio:
adoriamo cantando
l’uno e trino Signore.

San Pietro che in quest’ora
salì al tempio a pregare,
rafforzi i nostri passi
sulla via della fede.

Uniamoci agli apostoli
nella lode perenne
e camminiamo insieme
sulle orme di Cristo.

Ascolta, Padre altissimo,
tu che regni in eterno,
con il Figlio e lo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

NONA  Antifona
Per me vivere è Cristo, morire è un guadagno;
la mia gloria è la croce del Signore Gesù Cristo.

SALMO 118, 65-72   IX (Tet)
Hai fatto il bene al tuo servo, Signore, *
secondo la tua parola. 
Insegnami il senno e la saggezza, *
perché ho fiducia nei tuoi comandamenti. 

Prima di essere umiliato andavo errando, *
ma ora osservo la tua parola. 
Tu sei buono e fai il bene, *
insegnami i tuoi decreti. 

Mi hanno calunniato gli insolenti, *
ma io con tutto il cuore osservo i tuoi precetti. 
Torpido come il grasso è il loro cuore, *
ma io mi diletto della tua legge. 

Bene per me se sono stato umiliato, *
perché impari ad obbedirti. 
La legge della tua bocca mi è preziosa *
più di mille pezzi d’oro e d’argento.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

SALMO 55, 2-7b. 9-14  Fiducia nella parola di Dio
Si descrive Cristo nella passione (san Girolamo).


Pietà di me, o Dio, perché l’uomo mi calpesta, *
un aggressore sempre mi opprime. 
Mi calpestano sempre i miei nemici, *
molti sono quelli che mi combattono. 

Nell’ora della paura, io in te confido: *
In Dio, di cui lodo la parola.
In Dio confido, non avrò timore: *
che cosa potrà farmi un uomo? 

Travisano sempre le mie parole, *
non pensano che a farmi del male. 

Suscitano contese e tendono insidie, †
osservano i miei passi, *
per attentare alla mia vita. 

I passi del mio vagare tu li hai contati, †
le mie lacrime nell’otre tuo raccogli; *
non sono forse scritte nel tuo libro? 

Allora ripiegheranno i miei nemici, †
quando ti avrò invocato: *
so che Dio è in mio favore. 

Lodo la parola di Dio, *
lodo la parola del Signore, 
in Dio confido, non avrò timore: *
che cosa potrà farmi un uomo? 

Su di me, o Dio, i voti che ti ho fatto: †
ti renderò azioni di grazie, *
perché mi hai liberato dalla morte. 

Hai preservato i miei piedi dalla caduta, †
perché io cammini alla tua presenza *
nella luce dei viventi, o Dio.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

SALMO 56  Preghiera del mattino nella sofferenza
Questo salmo si riferisce alla passione del Signore (sant’Agostino).


Pietà di me, pietà di me, o Dio, *
in te mi rifugio; 
mi rifugio all’ombra delle tue ali *
finché sia passato il pericolo. 

Invocherò Dio, l’Altissimo, *
Dio che mi fa il bene. 

Mandi dal cielo a salvarmi †
dalla mano dei miei persecutori, *
Dio mandi la sua fedeltà e la sua grazia. 

Io sono come in mezzo a leoni, *
che divorano gli uomini; 
i loro denti sono lance e frecce, *
la loro lingua spada affilata. 

Innalzati sopra il cielo, o Dio, *
su tutta la terra la tua gloria. 

Hanno teso una rete ai miei piedi, *
mi hanno piegato, 
hanno scavato davanti a me una fossa *
e vi sono caduti. 

Saldo è il mio cuore, o Dio, *
saldo è il mio cuore. 

Voglio cantare, a te voglio inneggiare: *
svegliati, mio cuore, 
svegliatevi arpa, cetra, *
voglio svegliare l’aurora.  

Ti loderò tra i popoli, Signore, *
a te canterò inni tra le genti,
perché la tua bontà è grande fino ai cieli, *
e la tua fedeltà fino alle nubi. 

Innalzati sopra il cielo, o Dio, *
su tutta la terra la tua gloria.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

NONA  Antifona

Per me vivere è Cristo, morire è un guadagno;
la mia gloria è la croce del Signore Gesù Cristo.

NONA Lettura Breve
 Eb 9, 11-12
Cristo, venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso una tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano di uomo, cioè non appartenente a questa creazione, entrò una volta per sempre nel santuario, non con sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio sangue, dopo averci ottenuto una redenzione eterna.

V. Veneriamo la croce, innalzata per noi:
R. adoriamo il segno della nostra salvezza.

Orazione

O Dio, vita e salvezza di chi ti ama, rendici ricchi dei tuoi doni: compi in noi ciò che speriamo per la morte del Figlio tuo, e fa’ che partecipiamo alla gloria della sua risurrezione. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.

VESPRI DELLA CENA DEL SIGNORE

Sono da pregare solo da coloro

che non partecipano alla  Messa vespertina

della Cena del Signore


V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Inno
O pane vivo, memoriale
della passione del Signore,
fa’ ch’io gusti quanto è soave
di te vivere, in te sperare.
 
Nell’onda pura del tuo sangue
immergimi, o mio redentore:
una goccia sola è un battesimo
che rinnova il mondo intero.
 
Fa’ ch’io contempli il tuo volto
nella patria beata del cielo
con il Padre e lo Spirito santo
nei secoli dei secoli. Amen.

1^ Antifona
Ha fatto di noi un regno per il Padre
lui, il primogenito dei morti,
il re dei re della terra.

SALMO 71, 1-11
  (I) Il potere regale del Messia
Aperti i loro scrigni, gli offrirono in dono oro, incenso e mirra (Mt 2, 11).


Dio, dà al re il tuo giudizio, *
al figlio del re la tua giustizia; 
regga con giustizia il tuo popolo *
e i tuoi poveri con rettitudine. 

Le montagne portino pace al popolo *
e le colline giustizia. 

Ai miseri del suo popolo renderà giustizia, †
salverà i figli dei poveri *
e abbatterà l’oppressore. 

Il suo regno durerà quanto il sole, *
quanto la luna, per tutti i secoli. 
Scenderà come pioggia sull’erba, *
come acqua che irrora la terra. 

Nei suoi giorni fiorirà la giustizia †
e abbonderà la pace, *
finché non si spenga la luna.

E dominerà da mare a mare, *
dal fiume sino ai confini della terra. 
A lui si piegheranno gli abitanti del deserto, *
lambiranno la polvere i suoi nemici. 

I re di Tarsis e delle isole porteranno offerte, *
i re degli Arabi e di Saba offriranno tributi. 
A lui tutti i re si prostreranno, *
lo serviranno tutte le nazioni.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

1^ Antifona
Ha fatto di noi un regno per il Padre
lui, il primogenito dei morti,
il re dei re della terra.

2^ Antifona
Il Signore libera il povero che grida
e il misero che non trova aiuto.

SALMO 71, 12-19 
(II) Regno di pace e di benedizione
Andate in tutto il mondo a predicare il vangelo (Mc 15, 15).

Egli libererà il povero che invoca *
e il misero che non trova aiuto, 
avrà pietà del debole e del povero *
e salverà la vita dei suoi miseri. 

Li riscatterà dalla violenza e dal sopruso, *
sarà prezioso ai suoi occhi il loro sangue. 

Vivrà e gli sarà dato oro di Arabia; †
si pregherà per lui ogni giorno, *
sarà benedetto per sempre. 

Abbonderà il frumento nel paese, *
ondeggerà sulle cime dei monti; 
il suo frutto fiorirà come il Libano, *
la sua messe come l’erba della terra. 

Il suo nome duri in eterno, *
davanti al sole persista il suo nome.
In lui saranno benedette tutte le stirpi della terra *
e tutti i popoli lo diranno beato. 

Benedetto il Signore, Dio di Israele, *
egli solo compie prodigi. 

E benedetto il suo nome glorioso per sempre, †
della sua gloria sia piena tutta la terra. *
Amen, amen.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

2^ Antifona
Il Signore libera il povero che grida
e il misero che non trova aiuto.

3^ Antifona
I santi hanno vinto con il sangue dell’Agnello
e con la parola del loro martirio.

CANTICO Ap 11, 17-18; 12, 10b-12a 
 Il giudizio di Dio
Noi ti rendiamo grazie, 
Signore Dio onnipotente, *
che sei e che eri, 

perché hai messo mano 
alla tua grande potenza, *
e hai instaurato il tuo regno. 

Le genti ne fremettero, †
ma è giunta l’ora della tua ira, *
il tempo di giudicare i morti, 

di dare la ricompensa ai tuoi servi, †
ai profeti e ai santi *
e a quanti temono il tuo nome, piccoli e grandi.

Ora si è compiuta la salvezza, 
la forza e il regno del nostro Dio *
e la potenza del suo Cristo, 

poiché è stato precipitato l’Accusatore; †
colui che accusava i nostri fratelli, *
davanti al nostro Dio giorno e notte. 

Essi lo hanno vinto per il sangue dell’Agnello †
e la testimonianza del loro martirio, *
perché hanno disprezzato la vita fino a morire. 

Esultate, dunque, o cieli, *
rallegratevi e gioite,
voi tutti che abitate in essi.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

3^ Antifona
I santi hanno vinto con il sangue dell’Agnello
e con la parola del loro martirio.

Lettura Breve Eb 13, 12-15
Gesù, per santificare il popolo con il proprio sangue, patì fuori della porta della città. Usciamo dunque verso di lui fuori dall’accampamento e andiamo in cerca di lui, portando il suo obbrobrio, perché non abbiamo quaggiù una città stabile, ma cerchiamo quella futura. Per mezzo di lui dunque offriamo a Dio continuamente un sacrificio di lode, cioè il frutto di labbra che confessano il suo nome.

Invece del Responsorio Breve si dice l’antifona:

Cristo per noi si è fatto obbediente sino alla morte.

Antifona al Magnificat
Nell’ultima cena
Gesù prese il pane,
lo benedisse, lo spezzò
e lo diede ai suoi discepoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE 
(Lc 1, 46-55)
Esultanza dell’anima nel Signore

L’anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona al Magnificat
Nell’ultima cena
Gesù prese il pane,
lo benedisse, lo spezzò
e lo diede ai suoi discepoli.

Intercessioni
Nella notte in cui fu tradito, il nostro Salvatore celebrò l’ultima Cena e affidò alla Chiesa il memoriale della sua morte e risurrezione, perché lo celebrasse perennemente fino alla sua venuta. Nella luce di questo grande mistero, rivolgiamo al Cristo, la nostra preghiera:
Santifica il popolo, che hai redento con il tuo sangue, Signore.

Hai partecipato il tuo sacerdozio alla Chiesa,
– si senta sempre unita a te nel sacrificio della lode.

Ti offri al popolo redento, pane di vita disceso dal cielo,
– suscita nei fedeli una santa fame di te.

Ci porgi il calice dell’alleanza nel tuo sangue,
– bevano tutti con gioia a questa fonte di salvezza.

Ci hai lasciato il comandamento nuovo,
– fa’ che gli uomini sperimentino la forza rinnovatrice della carità.

Hai mangiato la Pasqua con i tuoi discepoli, quale annunzio del suo compimento nel regno di Dio,
– ammettici al convito eterno insieme ai fratelli che ci hanno preceduto.

Padre nostro.
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
 
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.

Orazione

O Dio, che per la tua gloria e per la nostra salvezza, hai costituito sommo ed eterno sacerdote il Cristo tuo Figlio, concedi a noi, divenuti tuo popolo mediante il suo Sangue, di sperimentare, nella partecipazione al sacrificio eucaristico, la forza redentrice della croce e della risurrezione. Per il nostro Signore.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.

COMPIETA

V O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. 
Amen

ESAME DI COSCIENZA
Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
Amen.

INNO: 
uno dei seguenti a scelta.

Gesù, luce da luce,
sole senza tramonto,
tu rischiari le tenebre
nella notte del mondo.

In te, santo Signore,
noi cerchiamo il riposo
dall’umana fatica,
al termine del giorno.

Se i nostri occhi si chiudono,
veglia in te il nostro cuore;
la tua mano protegga
coloro che in te sperano.

Difendi, o Salvatore,
dalle insidie del male
i figli che hai redenti
col tuo sangue prezioso.

A te sia gloria, o Cristo,
nato da Maria vergine,
al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen

Oppure:
Al termine del giorno,
o sommo Creatore,
veglia sul nostro riposo
con amore di Padre.

Dona salute al corpo
e fervore allo spirito,
la tua luce rischiari
le ombre della notte.

Nel sonno delle membra
resti fedele il cuore,
e al ritorno dell’alba
intoni la tua lode.

Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen

Ant.  In Quaresima.
Dimora all’ombra dell’Onnipotente:
troverai rifugio dalle insidie del male.

SALMO 90  Beato chi si pone sotto la protezione dell’Altissimo
Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni
 (Lc 10,19).

Tu che abiti al riparo dell’Altissimo *
e dimori all’ombra dell’Onnipotente,
di’ al Signore: « Mio rifugio e mia fortezza, *
mio Dio, in cui confido ». 

Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, *
dalla peste che distrugge.
Ti coprirà con le sue penne, *
sotto le sue ali troverai rifugio.

La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza; *
non temerai i terrori della notte,

né la freccia che vola di giorno, †
la peste che vaga nelle tenebre, *
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.

Mille cadranno al tuo fianco †
e diecimila alla tua destra; *
ma nulla ti potrà colpire.

Solo che tu guardi, con i tuoi occhi *
vedrai il castigo degli empi.
Poiché tuo rifugio è il Signore *
e hai fatto dell’Altissimo la tua dimora,

non ti potrà colpire la sventura, *
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
Egli darà ordine ai suoi angeli *
di custodirti in tutti i tuoi passi.

Sulle loro mani ti porteranno *
perché non inciampi nella pietra il tuo piede.

Camminerai su aspidi e vipere, *
schiaccerai leoni e draghi.

Lo salverò, perché a me si è affidato; *
lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.

Mi invocherà e gli darò risposta; †
presso di lui sarò nella sventura, *
lo salverò e lo renderò glorioso.

Lo sazierò di lunghi giorni *
e gli mostrerò la mia salvezza.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.  In Quaresima.
Dimora all’ombra dell’Onnipotente:
troverai rifugio dalle insidie del male

LETTURA BREVE
    Ap 22,4-5
Gli eletti vedranno la faccia del Signore e porteranno il suo nome sulla fronte. Non vi sarà più notte e non avranno più bisogno di luce di lampada, né di luce di sole, (Is 60, 20), perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei secoli (Dn 7, 18. 27).

Il Giovedì Santo invece del responsorio breve si dice:
Ant.  Cristo per noi si è fatto obbediente
         sino alla morte.

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
         nel sonno non ci abbandonare:
         il cuore vegli con Cristo 
         e il corpo riposi nella pace

CANTICO di SIMEONE Lc 2,29-32
Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada in pace secondo la tua parola;

perché i miei occhi han visto la tua salvezza *
preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
         nel sonno non ci abbandonare:
         il cuore vegli con Cristo 
         e il corpo riposi nella pace

ORAZIONE
Visita, o Padre, la nostra casa e tieni lontano le insidie del nemico; vengano i santi angeli a custodirci nella pace, e la tua benedizione rimanga sempre con noi. Per Cristo nostro Signore.

BENEDIZIONE FINALE
Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.
Amen. 

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Tempo di preghiera

La preghiera è un cammino che ci porta verso Dio. E' un percorso impegnativo che, a volte, sembra essere superiore alle nostre forze e capacità. Ma con il Suo aiuto possiamo cercare di intraprendere questo viaggio con il sostegno della Chiesa, coi suoi Sacramenti e con i nostri fratelli. Buona preghiera.

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