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III Domenica di Avvento – Anno C

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III Domenica di Avvento – Anno C
Gaudete

LETTURE: Sof 3,14-18a; Is 12,2-6; Fil 4,4-7; Lc 3,10-18

 

Indicazioni Liturgiche

 

Dall’antifona d’ingresso della celebrazione odierna questa è detta la «Domenica della gioia», “Gaudete”! Ecco perché la Liturgia è tutta un invito a gioire, a rallegrarsi, a non angustiarsi. Il Signore è vicino! Questo è il motivo che giustifica la gioia.

Nell’Eucaristia celebrata in questa Domenica erompa davvero la gioia pasquale e diventi per tutta la Chiesa missione di speranza verso ogni povertà dell’uomo.
Il Risorto, che annuncia la Parola nell’assemblea eucaristica, ci raccoglie nella grazia del suo Spirito per donarci l’Evangelo della gioia e ci manda a portate a tutti, in particolare ai più poveri, la lieta notizia.

La bellezza dei gesti: tutto deve essere preparato con attenzione e soprattutto deve essere animato dalla gioia profonda che la Liturgia, oggi, ci invita ad esprimere, a cominciare dall’amabilità e cortesia nella reciproca accoglienza. La bellezza del luogo: tutto deve risplendere per pulizia e decoro: la tovaglia dell’altare, le vesti liturgiche, i vasi sacri, le composizioni floreali… La bellezza del canto: esprimiamo la gioia di essere figli di Dio; prepariamo e curiamo con attenzione i canti

Questa è una delle due occasioni dell’anno perché il celebrante indossi i paramenti rosacei e per adornare l’altare, il tabernacolo e le altre parti della chiesa con il colore delicato e festoso che rappresenta e comunica la gioia.

Se nelle due Domeniche precedenti sono stati accesi i primi due ceri della corona di Avvento, oggi bisogna accendere il terzo, nello stesso modo e nello stesso momento in cui sono stati accesi il primo ed il secondo.

Alla fine della proposta per i canti di questa domenica, trovi tutte le indicazioni per l’accensione della corona di Avvento.

 

PROPOSTA CANTI

Introito

– Rallegratevi sempre nel Signore (G. Liberto)

– Il Signore è vicino (Vieni Signore)

– Gioisci, Figlia di Sion (Domeniche di Avvento/B)

– Rallegratevi, fratelli (Rep. Naz. Canti Liturgici)

 

Presentazione dei doni

– Colui che viene (Rep. Naz. Canti Liturgici)

– Maranathà dei popoli (Domeniche di Avvento/B)

 

Comunione

– Lo Spirito del Signore (Tu sarai profeta)

– Parola che svela il mistero (Domeniche di Avvento/A)

– Vieni, o Luce gioiosa (Domeniche di Avvento/C)

 

Finale

– Alleluia, è il tempo della gioia (Maranatha. Vieni Signore)

– Signore del cielo (Maranatha. Vieni Signore)

– Esulteremo di gioia (Maranatha. Vieni Signore)

 

 

Note sulla Corona d’Avvento

«La disposizione di quattro ceri su una corona di rami sempreverdi, in uso soprattutto nei paesi germanici e nell’America del Nord, è divenuta simbolo dell’Avvento nelle case dei cristiani» (Direttorio, n. 98).
La corona circolare è il segno dell’attesa del ritorno di Cristo; i rami verdi richiamano la speranza e la vita che non finisce.

  • Il progressivo accendersi delle quattro candele, dedicate a quattro figure tipiche dell’attesa messianica (i profeti, Betlemme, i pastori, gli angeli), «domenica dopo domenica, fino alla solennità del Natale, è memoria delle varie tappe della storia della salvezza prima di Cristo e simbolo della luce profetica che via via illuminava la notte dell’attesa fino al sorgere del Sole di giustizia (cfr. Ml 3,20; Lc 1,78)» (Direttorio, n. 98). È opportuno che in chiesa la corona di Avvento sia visibile ai fedeli. Potrebbe essere collocata in presbiterio, anche davanti all’altare o all’ambone, non deve però oscurare i poli dell’aula liturgica e disturbare la celebrazione.

 

Il sacerdote celebrante può usare queste parole o altre simili:
Fratelli e sorelle carissimi, un grande sentimento di gioia pervade la liturgia di questa domenica.
Il grido di salvezza del profeta Sofonia raggiunge oggi ciascuno di noi e ci mostra Dio come un centro luminoso di festa e di gioia. Mentre il nostro sguardo punta verso Betlemme, accendiamo la terza candela di Avvento e imploriamo dal Signore il dono di una gioia autentica e duratura, quella che solo Cristo Gesù può donare.

Un ministro accende la terza candela. Il coro propone un canto adatto. Si può proporre il canto “Si accende una luce” che, oltre a una strofa comune a tutte le domeniche, suggerisce una strofa diversificata per ogni settimana. Per questa terza settimana si useranno le strofe 1 e 4.

 

Canto per l’accensione della corona di Avvento

Una persona debitamente preparata, mentre si esegue l’antifona seguente,
si porta presso la corona di Avvento e accende il primo cero.

Si accende una luce all’uomo quaggiù,
presto verrà tra noi Gesù.
Un umile grotta solo offrirà Betlemme,
piccola città.

Lieti cantate: gloria al Signor!
Nascerà il Redentor!

Il sacerdote celebrante può concludere il lucernario dicendo:
O Signore, che hai illuminato l’uomo smarrito nelle tenebre con la luce della tua nascita, dopo un dono così generoso non lasciarci soccombere tra i pericoli, ma vieni a liberaci dal male, o Figlio di Dio, che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen

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