II Domenica T.O – Anno A

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LETTURE: Is 49, 3. 5-6; Sal 39; 1 Cor 1, 1-3; Gv 1, 29-34

Indicazioni Liturgiche

All’inizio del Tempo Ordinario, come sempre, è bene ricordare le caratteristiche di questo tempo liturgico e dare qualche suggerimento circa la preparazione e la celebrazione delle Domeniche. Sembrerà, probabilmente, superfluo ricordare ogni anno le stesse cose… ma la “prassi” insegna che è bene ricordare e mettere in chiaro alcuni punti. Tempo dell’ascolto e della testimonianza, il Tempo Ordinario o tempo durante l’anno (per annum), contra­riamente a quanto si potrebbe credere, è un tempo di particolare importanza a cui forse non si dà la dovuta attenzione. Costretto tra i grandi eventi dei tempi forti, Avvento-Natale e Quaresima-Pasqua, potrebbe apparire nell’immaginario collettivo dei fedeli un tempo meno “forte”, di secondaria importanza. Anche l’appellativo “or­dinario” probabilmente trae in inganno, come se stesse a indicare una contrapposizione con la straordinarietà delle celebrazioni del mistero dell’incarnazione, morte e risurrezione del Signore. In realtà, senza il Tempo Ordinario non si comprenderebbe appieno la celebrazione del mistero di Cristo, ovvero l’Anno liturgico nella sua interezza, né avrebbe senso la vita dei credenti; che senso avrebbe se il Natale e la Pa­squa fossero vissuti come momenti isolati dai giorni ordinari, senza coinvolgere e permeare l’intera esistenza dei singoli fedeli e di tutta la comunità ecclesiale. D’al­tronde, nei primi secoli dopo Cristo, prima che l’Anno liturgico fosse strutturato intorno ai tempi forti, le Do­meniche non avevano alcun titolo e venivano denomi­nate a seconda della festa che le precedeva o le seguiva, ma non per questo erano ritenute poco importanti. Di fatto, ogni Domenica (la prima e più antica festa dei cristiani… non dimentichiamolo) dell’anno, in quanto celebrazione settimanale della Pasqua del Signore, ha in sé il suo incommensurabile valore. Tuttavia, bisogna attendere la riforma del Concilio Vaticano II che ha restituito il carattere pasquale ad ogni Domenica, affinché le Dome­niche del tempo che oggi chiamiamo “Ordinario” riceves­sero una continuità che desse spessore al periodo più lungo dell’Anno liturgico. Il Tempo Ordinario, infatti, abbraccia 33 o 34 settimane, sulle com­plessive cinquantadue del ciclo liturgico: inizia il lunedì dopo la Domenica in cui si celebra il Battesimo del Si­gnore e si protrae fino al martedì che precede il Mercoledì delle ceneri, quando si interrompe con l’inizio della Quaresima, per poi ri­prendere il lunedì dopo la Domenica di Pentecoste che chiude il tempo di Pasqua.

Questa Domenica è ancora caratterizzata dal tema della “manifestazione del Signore”, che dà inizio alla sua vita pubblica e viene indicato dal Battista come l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. È, quindi, opportuno mostrare la continuità con le due feste precedenti: Epifania e Battesimo.

Si sottolinei il gesto della fractio panis, cantando le litanie dell’Agnello immolato mentre il Celebrante spezza il pane eucaristico e ne infonde un frammento nel calice. Non è mai possibile accompagnare tale gesto con il canto della pace, così come non è ammissibile compiere la fractio panis mentre ancora nell’assemblea c’è chi si scambia il gesto di pace.

I canti abbiano un’indole prettamente cristologica, valorizzando i temi della luce, del vedere, del credere, dell’Agnello immolato.

PROPOSTA CANTI

Introito

– Tutta la terra ti adori, o Dio (Rep. Naz. Canti Liturgici)

– Tutta la terra canti a Dio (Rep. Naz. Canti Liturgici)

– Cristo vivente (Rep. Naz. Canti Liturgici)

Presentazione dei doni

– Eccomi (Rep. Naz. Canti Liturgici)

– O Agnello di salvezza (L. Perosi)

Comunione

– Manna di luce (Cristo ieri oggi sempre)

– Lo Spirito del Signore (G. Liberto)

– Tu sarai profeta(Rep. Naz. Canti Liturgici)

Finale

– E canteremo (Io credo in te)

– Ora sei con noi (Il Dio della gioia)

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Tempo di preghiera

La preghiera è un cammino che ci porta verso Dio. E' un percorso impegnativo che, a volte, sembra essere superiore alle nostre forze e capacità. Ma con il Suo aiuto possiamo cercare di intraprendere questo viaggio con il sostegno della Chiesa, coi suoi Sacramenti e con i nostri fratelli. Buona preghiera.

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