Il crogiolo: riflessione sul peccato

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Crocifisso, del XIII sec, prima del restauro - Tempo di preghiera

In una chiesa, che frequento, si può ammirare un crocifisso che rapisce l’anima.

Da tempo mi fermo a pregare ai suoi piedi, ad adorare le sue piaghe, a contemplare l’amore che trasuda da ogni piccola ferita che l’artista ha impresso in quel corpo intagliato nel legno.

Tante sono state le preghiere che ho elevato, ora per quel fratello o sorella, ora per me stessa o per una o più intenzioni … tante volte mi sono fermata a ringraziare il Cristo crocifisso, o per gridargli tutto il mio dolore o quello di un fratello che non trova conforto.

Il Cristo di quel crocifisso mi è così familiare, così caro … ma un giorno, il crocifisso, sparisce dalla sua sede in alto su un altare laterale, al suo posto c’è un cartello che avvisa che l’uomo della croce è stato portato presso un laboratorio di restauro e che tornerà al suo posto il più presto possibile.

Dopo un anno di lavoro finalmente il Cristo crocifisso torna al suo posto: ma che stupore!

L’uomo della Croce è diventato un altro!

Riflettevo così, che dopo il lungo lavoro dei restauratori, fatto con il bisturi per togliere la patina che si era depositata, la polvere, per riparare i danni perpetrati da mani inesperte di uomini che volevano conservare l’immagine data dall’artista al Cristo, ma che nel tempo, invece, ne avevano deformato e cambiato i connotati.

Crocifisso, del XIII sec, dopo il restauro - Tempo di preghiera

Lo stesso accade a noi uomini creati da Dio, a sua immagine e somiglianza, ma nel corso della vita, a causa del nostro peccato, ci deformiamo e diveniamo altro da ciò che Lui, con grande amore e saggezza, aveva deciso e progettato per noi.

Il peccato che lasciamo depositare in noi, ci cambia, ci abbrutisce, ci deforma … ma Cristo ci indica come tornare all’antico splendore della creazione.

Ha donato la Sua vita come esempio da seguire, ha donato la Sua Parola, il Suo Verbo che è Via, Verità e Vita.
Ci ha lasciato il perdono che lava le sozzure del peccato, che agisce come il bisturi dei restauratori, che raschia via la patina del peccato, che lascia riemergere la bellezza dell’anima libera dai legami del male.
Ci ha lasciato il Suo Corpo e il Suo Sangue, come corroboranti, come elisir che ci spingono a tornare ad essere ciò per cui siamo stati creati …

Allora lasciamoci rimodellare da Cristo, abile restauratore di anime, lasciamoci liberare da quella patina che ci tiene imprigionati, come la crisalide nel suo bozzolo. Sottoponiamoci al crogiolo “Stenderò la mano su di te, purificherò nel crogiuolo le tue scorie, eliminerò da te tutto il piombo“ (Is 1, 25).

Per fare questo, dobbiamo patire qualche sofferenza, non è facile liberarsi del peccato, delle cattive abitudini, tendenze, ma con gli aiuti che Cristo ci dà, possiamo tornare allo splendore del Crocifisso passato dal calvario per essere assiso alla Croce gloriosa.



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Tempo di preghiera

La preghiera è un cammino che ci porta verso Dio. E' un percorso impegnativo che, a volte, sembra essere superiore alle nostre forze e capacità. Ma con il Suo aiuto possiamo cercare di intraprendere questo viaggio con il sostegno della Chiesa, coi suoi Sacramenti e con i nostri fratelli. Buona preghiera.

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