XXXIV Domenica: Solennità di Cristo Re – Anno A

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LETTURE: Ez 34,11-12.15-17; Sal 22; 1 Cor 15,20-26a.28; Mt 25,31-46

Indicazioni Liturgiche

Quest’ultima Domenica dell’Anno liturgico, solennità di Cristo Re dell’universo, è una festa sintetica che, da una parte, chiude e, dall’altra, apre la porta, il cuore, la vita a colui che è, che era e che viene, mostrandoci il Signore rivestito di un potere regale singolare, intento a giudicare tutte le genti sul criterio dell’amore.

La Liturgia della Parola oggi ha lo scopo di farci comprendere la natura inattesa e sconvolgente della regalità di Gesù, una regalità diversa da quella del mondo: è un re pastore, che si prende cura del suo popolo e lo salva dal peccato; un re giudice, che si identifica con i poveri.

Oggi incenseremo il libro dei Van­geli, l’altare, la croce, le offerte e tutti noi fedeli che partecipiamo at­torno all’altare: tutto ciò che è offerto e bruciato dallo Spirito nell’a­more è incensato perché sia un’of­ferta di soave odore, gradita a Dio.

La Croce dell’aula liturgica po­trà essere ornata con palme e fiori e alla presentazione dei doni si farà notare (magari attraverso il canto) ai fedeli come il pane e il vino recati all’altare sono il se­gno dell’offerta di tutti loro, dei lo­ro corpi, cioè della concreta loro vita, oggi, per la salvezza del mon­do e per il Padre.

Sia solenne oggi, durante l’Atto penitenziale, il canto del Kyrie.

Il canto al Vangelo serve per accompagnare l’Evangeliario dall’altare all’ambone. Oggi è opportuno fare questo rito processionale. Attenzione a non compiere questo il Lezionario

È opportuno cantare i testi eucologici e tutte le acclamazioni, non solo della Preghiera Eucaristica, ma tutte quelle particolarmente laudative, come quelle prima e dopo il Vangelo e quella dopo l’embolismo del Padre nostro («Tuo è il regno…»)

Secondo le indicazioni del Calendario liturgico, oggi ultima Domenica dell’Anno liturgico, «nelle chiese parrocchiali si reciti, dinanzi al Santissimo Sacramento esposto l’Atto di Consacrazione con le Litanie del Sacro Cuore di Gesù». Questo momento di Adorazione Eucaristica si potrebbe magari realizzare subito dopo l’Eucaristia vespertina. Si pensi per tempo ad avvertire i fedeli e si faccia in modo che a questo appuntamento non manchino gli operatori pastorali della Parrocchia. Tuttavia, non manchi, in queste settimane, un momento di Adorazione Eucaristica in cui la Comunità ringrazia il Signore per i doni ricevuti durante l’Anno che volge al termine.

PROPOSTA CANTI

Introito

– Cantico dell’Agnello (Cristo è risorto)

– Gesù Cristo Re (G. Liberto)

– Spalanca le tue porte (Sorgente di salvezza)

– Inno a Cristo Signore dei Millenni – 2 (G. Liberto)

– Agnello e pastore (Signore nostra Pasqua)

– Nei cieli sei splendor (A. Vitalini)

Presentazione dei doni

– O Agnello di salvezza (L. Perosi)

– Come incenso (Cristo ieri oggi sempre)

– Ci ha riscattati (G. Liberto)

– Benedetto sei tu, Signore (Signore è il suo nome)

Comunione

– Venite, benedetti del Padre mio (G. Liberto)

– Venite, benedetti (Venite benedetti)

– Signore Gesù (Ti ci chiami alla festa)

– Perché tu sei con me (Cerco il tuo volto)

– Cristo nostra pace (Cristo nostra salvezza)

Finale

– Regna il Signore (Sacerdote per sempre)

– Cieli e terra nuova (Rep. Naz. Canti Liturgici)

– Gloria a te, Cristo Gesù (Celebriamo Cristo)

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Tempo di preghiera

La preghiera è un cammino che ci porta verso Dio. E' un percorso impegnativo che, a volte, sembra essere superiore alle nostre forze e capacità. Ma con il Suo aiuto possiamo cercare di intraprendere questo viaggio con il sostegno della Chiesa, coi suoi Sacramenti e con i nostri fratelli. Buona preghiera.

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